«Modena, in questo centro storico serve altro»
Benini (Forza Centro): «Basta con Modenamoremio, vi dico io che cosa fare»
«Modenamoremio è da chiudere. Muzzarelli ascolti le mie idee e vedrà che il centro storico ripartirà». Così Enrico Benini ha deciso di lanciare la sfida sugli eventi, natalizi e non, per rilanciare il centro storico. E lo fa non solo criticando, ma fornendo una serie di proposte che a suo dire potrebbero davvero avere una marcia in più
Alcuni spunti? Un “percorso della Bonissima” ed un concorso con estrazione di auto sportive per il vincitore.
«Le iniziative servono - ha garantito il responsabile di Forza Centro, deposta l’insegna politica - forse ora montano una pista di pattinaggio in piazza Roma, finalmente di ghiaccio. Prima c’erano taglieri da salume su cui i ragazzi correvano. Però in piazza XX Settembre cosa mettono? Qualche cavolata. Il presepe? Si poteva fare un concorso di presepi».
In attesa delle autorizzazioni della Sorpintendenza, il “placet” sulla pista è giunto anche da Fanano. «Ci aspettiamo un intervento sinergico rispetto al Palaghiaccio - ha riconosciuto Paola Guiducci, assessore alle Politiche giovanili del Comune appenninico - lavoriamo in questa direzione, come sull’Expo».
Per Benini l’idea della pista di pattinaggio può essere utile, ma non sufficiente. «Certamente vanno a pattinare - ha ripreso il commerciante - ma intorno i negozi non ci sono più». Diretto l’affondo sulla società di promozione del centro storico.
«Modenamoremio è da chiudere - ha attaccato l’esercente - non certo da finanziare con i soldi dei cittadini. Il Comune ha dismesso le quote? Non basta. Nei venerdì sera (di apertura dei negozi) non c’era nessuno».
Ma Benini cosa propone? La prima idea riprende il “percorso della civetta”. Un animale che, a Digione (Francia), indica ventidue tappe significative. «A Modena si potrebbe fare con la Bonissima - ha spiegato il commerciante - facendola in ottone e piantandola nei vari luoghi. Così all’ufficio turistico diamo un pieghevole con una piantina, stavolta stampata dritta. Ora intruppiamo i turisti in percorsi per “amici degli amici”».
La seconda proposta è un’estrazione a premi legata alle vendite in centro. «Invece di pagare stipendi ai direttori di Modenamoremio - ha chiosato Benini - potremmo regalare una Ferrari usata. Partendo da settembre si potrebbe organizzare una raccolta di scontrini fiscali numerati e poi s’estraggono. Si potrebbe dire “Vieni a comprare in centro, potrai tornare in Ferrari”. Potrebbe essere un’idea».
Non è mancato un affondo contro l’esposizione alla Manifattura Tabacchi. «Al San Carlo, da anni, Simona Panzani fa una mostra bellissima sui colletti - ha ricordato Benini - ed è un privato. Invece la mostra del manichino, a cui non va nessuno, è stata fatta per vendere quadri, depauperando i modenesi».
Ancora si potrebbe lanciare , «una carta di spesa per il centro storico» e «una banca dati per i clienti». La seconda, ottenuta con interviste ai clienti, potrebbe essere lo strumento per nuove idee. «Se ne vogliono ancora bisogna che prima mi chiami il sindaco Muzzarelli - ha concluso l’esercente - se ha il tempo e si degna di ascoltare qualche proposta d’iniziativa».
Gabriele Farina
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