Lucia Musti procuratore capo
Il Csm l’ha nominata all’unanimità: è operativa in città dal 2009
Lucia Musti è il nuovo procuratore capo di Modena. Il magistrato è stato nominato dal Consiglio Superiore della Magistratura, che all’unanimità ha deciso di dare continuità al suo lavoro in corso Canalgrande. La Musti è arrivata in città nel 2009, proveniente dalla procura di Bologna dove aveva lavorato anche alla Direzione Distrettuale Antimafia. Tra i casi più scottanti aveva anche coordinato le indagini sul sequestro del piccolo Tommaso Onofri, il bambino poi trovato ucciso nel Parmense. Alla procura geminiana, invece, è stata per un certo periodo procuratore aggiunto della Repubblica, quando il coordinamento era affidato a Vito Zincani. Dopo il pensionamento del procuratore capo, Lucia Musti ha assunto anche la carica di “facente funzioni” fino alla nomina del Csm. In questi anni la dottoressa ha seguito vicende piuttosto delicate, non ultima l’inchiesta che riguarda Cpl Concordia. Sempre molto scrupolosa nelle sue indagini e attenta alle esigenze della città, il nuovo procuratore capo ha già dato in questi mesi un’impronta decisa del suo lavoro, che da ieri assume un’ulteriore legittimazione direttamente dall’organo più importante della magistratura.
Francesco Dondi
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