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l’assemblea alla media ferraris

Bullismo, al via serie d’incontri

Bullismo, al via serie d’incontri

Controlli e iniziative con esperti per genitori . Chieste nuove misure

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Scuola media Ferraris, un’assemblea durata due ore e mezza, dalle 18 alle 20.30, nella quale si è affrontato assieme ai genitori il problema del bullismo dopo alcuni recenti episodi e la presenza di problematiche che hanno fatto emergere malcontento e proteste in alcune famiglie. Un incontro atteso e partecipato, in una atmosfera piuttosto tesa e che ha visto la contrapposizione tra la direzione impegnata nel difendere il proprio operato e nello spiegare i metodi per cercare di migliorare la situazione generale, dall’altra alcuni genitori che richiedevano e richiedono interventi concreti e misure in difesa dei propri figli.

Alla fine la direzione ha affermato che verranno presi alcuni provvedimenti, effettuando più controlli nei cosiddetti “spazi morti”, ad esempio nei cambi delle ore, alle uscite, durante l’intervallo e nelle ore di educazione fisica. La parte dei genitori più decisa nella protesta non è rimasta soddisfatta, chiedendo maggiore concretezza negli interventi , facendo palesare l’idea di coinvolgere del problema direttamente il provveditorato. Una spaccatura nei metodi, pare di capire. Anche se, proprio sul fenomeno bullismo e sulle problematiche annesse, la scuola Ferraris si farà portavoce di una serie di iniziative rivolte proprio ai genitori. Iniziative pilota, ovvero incontri con gli esperti, divulgativi, per cercare di trovare un dialogo e una collaborazione tra scuola e famiglie nell’affrontare il problema. In sostanza: non si può delegare la sola scuola a risolvere un problema, le famiglie devono collaborare a questo scopo. Un progetto che potrebbe essere diffuso anche nelle altre scuole modenesi, per nulla immuni dal fenomeno bullismo Il problema della presenza di alcuni ragazzini difficili che stanno creando problemi non è stato affatto negato e non poteva esserlo, dal momento che un ragazzino, dopo essere stato picchiato, è finito al pronto soccorso. I genitori, così come aveva suggerito loro lo psicologo che aveva assistito il figlio, hanno ritenuto opportuno il trasferimento in un’altra scuola. Era presente anche la mamma di questo ragazzino all’assemblea.

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