Chiletti, dopo il rogo ora il saccheggio
Svuotato lo spaccio: via prosciutti, 7 forme di Parmigiano, ceste natalizie e pure il gasolio dai trattori. Colpo da 10mila euro
Dopo il rogo devastante adesso pure i ladri. Non c’è pace per l’azienda dei fratelli Chiletti ad Albareto: solo qualche settimana fa un incendio, quasi sicuramente doloso perchè appiccato in più parti, distrusse l’intero capannone e tutto il suo contenuto in fieno. Un danno economico pesantissimo a cui rispose la solidarietà degli altri colleghi modenesi che donarono balle di fieno facendo approdare allo stabilimento una carovana di Tir carichi. Sembrava fosse questo il segnale dell’inizio della ripresa, assieme alla tanta volontà espressa dai Chiletti di ripartire subito. Ma nella notte fra lunedì e ieri l’azienda ha ricevuto la “visita” dei ladri . Alcuni malviventi si sono introdotti attraverso la carraia che collega il fondo del campo con la pista ciclabile che unisce Modena a Bastiglia. Hanno divelto un masso che costituiva un piccolo ostacolo all’ingresso dell’azienda, poi si sono diretti verso il fienile devastato dal rogo, per poi entrare allo spaccio e fare man bassa di tantissimi prodotti che i Chiletti avevano predisposto in vista del Natale.
«Siamo in ginocchio e la nostra disperazione è immensa – spiega Antonio Chiletti – I ladri devono avere agito tra mezzanotte, l’orario in cui sono andato a letto nella mia casa a 10 metri dallo spaccio, e le 3 del mattino, quando i miei dipendenti sono entrati in azienda. Non mi sono accorto di nulla. Sono entrati con un furgone dalla carraia che si collega con la pista ciclabile e, poi, sono arrivati vicino al fienile distrutto dal rogo, hanno preso i carrelli che usiamo noi nello spaccio e li hanno utilizzati caricare. Hanno spaccato una finestra dello spaccio e hanno fatto razzia di formaggi, salumi, delle più belle e costose ceste natalizie che avevamo preparato fino alle 21.30 di lunedì sera. Sotto Natale, infatti, siamo ancor più riforniti di prodotti per offrire il meglio ai nostri clienti. Ci hanno rubato almeno 7 forme di Parmigiano, altri formaggi confezionati come caciotte, uno scatolone pieno di quarti di prosciutto e altri due o tre prosciutti interi, salami che avevamo appena acquistato, e ancora composizioni natalizie da 100 euro l’una. Addirittura, ci hanno rubato degli alimenti da mangiare al minuto, come i cioccolatini. Un disastro. Un danno quantificabile almeno per 10mila euro. Non paghi hanno anche svuotato la nafta dai serbatoi di tutti i nostri mezzi agricoli».
Un’azione criminosa che potrebbe denotare accanimento verso l’azienda Chiletti, anche se i titolari non hanno mai ricevuto minacce. «Io non ho idea di chi possa averci inferto questi due colpi gravissimi – prosegue Antonio – Io e mio fratello non siamo stati mai minacciati da nessuno, con i nostri dipendenti abbiamo ottimi rapporti. Non abbiamo telecamere e con tutto il danno che stiamo patendo non abbiamo nemmeno tanta disponibilità economica per poterci difendere». Sul posto è intervenuta anche la Polizia insieme alla Scientifica per rilevare le impronte. Nel frattempo, Confagricoltura esprime la propria solidarietà e pone l’accento sulla questione sicurezza.
«A nome di Confagricoltura Modena e del coordinamento Agrinsieme esprimo nuovamente solidarietà ai Chiletti. – spiega Eugenia Bergamaschi, presidente Confagricoltura Modena - La situazione sta diventando insostenibile per chi lavora in agricoltura, le persone non si sentono sicure e viene voglia di mollare tutto. Siamo arrivati davvero al limite: occorrono misure straordinarie in termini di sicurezza. È da Roma che ci aspettiamo risposte importanti, per aiutare le forze dell’ordine e sostenere il loro lavoro. Non è più tempo delle parole, occorrono fatti».
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