Montezemolo: «Ferrari il bancomat di Fca»
Il commento dopo la notizia dei finanziamenti bancari per ripianare il “prelievo” della casa madre
L’occasione era troppo propizia e Luca Montezemolo non ha voluto farsela sfuggire. La notizia della linea di credito da 2,5 miliardi di euro, che l’azienda Ferrari ha aperto con un pool di banche per rifinanziare l'indebitamento verso Fca, ha dato lo spunto all’ex presidente dell’azienda di Maranello per tornare sull’argomento già affrontato al momento della quotazione delle “Rosse” a Wall Street, cui presto farà seguito lo sbarco in Borsa a Piazza Affari. Operazioni che portano miliardi nella casse di Fca grazie all’enorme valore di cui è stimata la stessa Ferrari. Ora accade appunto che esca la notizia della linea di credito e a prima vista potrebbe sembrare che sia la Ferrari ad essere in debito verso la casa madre Fca, da cui peraltro a breve verrà scorporata. Lo stesso scorporo è operazione che si stima possa portare nelle casse della Fca di Marchionne una decina di miliardi di euro. Ferrari debitrice di Fca ma solo se si finge di dimenticare che circa un anno fa in una nota inviata da parte di Fiat Chrysler Automobiles alla Sec, l’organismo di controllo della Borsa statunitense, Fca comunicò che l’azienda Ferrari di Maranello doveva sobbarcarsi all’onere di finanziare il maxi-dividendo da 2,25 miliardi di euro in favore della società Fca (Fiat Chrysler Automobiles), da pagare «attraverso una combinazione» di liquidità in cassa al gruppo di Maranello oltre che «l'emissione di debito nei confronti di terzi».
Quindi ora è opportuno evidenziare che la realtà è l’esatto contrario di quanto potrebbe apparire a una lettura sommaria della notizia che riguarda il finanziamento delle banche alla Ferrari. E chi meglio di Montezemolo, che di Ferrari se ne intende, poteva riportare tutto quanto a una lettura più realistica? Ecco allora le sue dichiarazioni di ieri: «Ferrari è diventata il bancomat della Fiat», ha detto, aggiungendo in tono ironico: «Sono orgoglioso e contento». Frecciate a Sergio Marchionne che vanno ad aggiungersi a quelle di un anno fa, quando uscì appunto la notizia del “prelievo” di oltre due miliardi di euro di Fca dalla stessa Ferrari o a quelle rilasciate a Modena non tanto tempo fa, quando in un incontro presso la Cna disse che «è importante che la Ferrari ponga al centro dell’attenzione i clienti e i collezionisti più che gli analisti finanziari».
Stefano Turcato
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