Distributore gas, scoppia la guerra
San Felice. Il sindaco accusa: «Informazioni false», Difilippo replica: «Avvilente»
SAN FELICE. Il sindaco di San Felice, Alberto Silvestri, interviene sul distributore gas i cui lavori sono partiti la scorsa settimana. Uno dei portavoce del comitato di 80 residenti costituito anni fa, Domenico Difilippo, interpellando in più occasioni la Gazzetta aveva lamentato - tra l’altro - che il Comune anche da ultimo si era rifiutato di ascoltarlo. «L'intervistato, che lamenta di non essere stato ricevuto, è stato invece incontrato da me e dal vicesindaco sabato 28 novembre, la settimana successiva la sua richiesta, due giorni prima della pubblicazione dell'intervista. Per cui o il giornale ha ricevuto una segnalazione non vera, o l’ha pubblicata in ritardo, senza verificare l’evolversi della situazione. Per rispetto ai lettori della Gazzetta, che meritano completezza d'informazione, colgo l’occasione per precisare, visto che l’articolo si guarda bene dal farlo, che l'ampliamento dell'impianto di distribuzione carburanti ad uso pubblico richiesto dal gestore prevede la realizzazione di un impianto gpl (1 colonnina) e metano (2 colonnine), con relative pensiline, ed è pienamente legittimo, rispettoso di tutte le normative in materia ambientale, di sicurezza e di salute pubblica, come già spiegato ai cittadini interessati. L'amministrazione comunale ha imposto la realizzazione di una barriera antirumore, opera di mitigazione ambientale scelta dai residenti tra le varie soluzioni proposte agli stessi. A questa verrà affiancata la piantumazione di alberi e inoltre verrà realizzata una pista ciclabile che collega via Scappina alla nuova area commerciale e residenziale ai margini di via Repubblica. Non mi pare questo l'atteggiamento di un'amministrazione che si nega o non si confronta con le opinioni dei cittadini».
Detto che il Comune ha inviato ieri alla Gazzetta la mail di rettifica, verificando sempre ieri se era pervenuta, a questo punto abbiamo rivolto le precisazioni del sindaco a Difilippo.
«Sono basito - è la sua replica - A fronte delle nostre preoccupazioni e rimostranze questi signori hanno menato il can per l’aia per 5 anni e oggi mi vedo contestare una omessa precisazione di due giorni, domenica inclusa. Sì, ho parlato con la giornalista della Gazzetta venerdì e poche ore dopo sono stato convocato per l’indomani, sabato, in municipio, sabato ci sono andato e non ho fatto in tempo ad avvisare la giornalista, cui ho scritto una mail lunedì mattina. In municipio comunque al sindaco Silvestri ho ribadito la contrarietà del nostro comitato all’impianto di distribuzione del gas (metano o gpl che sia). Adesso mi sento dire che il nuovo impianto sarà corredato di rassicurante barriera. E allora colgo l’occasione per precisare che la barriera antirumore l’aveva richiesta il difensore civico regionale nel 2011, per tutt’altro motivo. E cioè perchè il distributore, dotato di un impianto di autolavaggio, fa rumore di giorno e di notte, e me ne ero lamentato in numerosissime occasioni, a tutti i livelli e senza soddisfazione. Sostenere che la barriera l’ha imposta l’amministrazione è avvilente. Per il resto, sono anni che, dai messaggini privati al sindaco, alle azioni ufficiali del comitato, siamo stati di fatto ignorati. Solo tante rassicurazioni, e invece vengo chiamato quando ormai i permessi sono rilasciati e i lavori partiti, da giorni. Non mi pare questo l'atteggiamento di un'amministrazione che si confronta davvero, e tiene conto delle opinioni dei cittadini».
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