Mapmyday: segnala le barriere architettoniche a Modena
In occasione della giornata dedicata ai problemi delle barriere architettoniche nelle città e alla necessità di abbatterle per permettere a tutti di muoversi liberamente, anche le persone con problemi fisici di deambulazione.
MODENA. Oggi è il "mapmyday" la giornata che cerca di concentrare l'attenzione dell'opinione pubblica, ma soprattutto delle autorità competenti, al tema delle barriere architettoniche nelle città e sulla necessità di abbatterle per permettere a tutti di muoversi liberamente, anche le persone con problemi fisici di deambulazione.
A lanciare l’iniziativa è No Profit Sozialhelden, una ong tedesca che si occupa di disabilità, che ha deciso di lanciare un appello alla cittadinanza per sensibilizzarla e coinvolgerla intorno a un obiettivo che ne riguarda soprattutto una parte: l’accessibilità dei luoghi pubblici. L’evento inizia il 3 dicembre e si protrarrà per tutto il mese.
L’obiettivo è mappare gli spazi intorno a noi, cercando di capire il grado di accessibilità che li caratterizza.
Perché partecipare? La maggioranza delle persone incontra continuamente gradini, piccole sequenze di scale, gap spaziali e li supera senza nemmeno farci caso. Tutti questi elementi rappresentano un ostacolo e a volte rendono inaccessibili luoghi e servizi per una parte della popolazione.
Come spesso accade, soprattutto ultimamente e in Occidente, l’unica cosa che serve è uno smartphone, mescolato a qualche minuto di tempo e un po’ di voglia.
Il tutto si basa sull’utilizzo della app WheelMap – disponibile per tutti i sistemi operativi -, che non solo raccoglie i diversi tipi di accessibilità dei luoghi in cui viviamo, in modo che siano conosciuti e condivisi da tutti e per tutti, ma consente a chiunque di inserire informazioni su altri luoghi.
Ma la Gazzetta di Modena vi chiede anche di segnalarci i luoghi inaccessibili, o accessibili con difficoltà, qui sotto nello spazio commenti oppure via mail a cronaca.mo@gazzettadimodena.it.
I dati sono in costante evoluzione, poiché una volta pubblicati possono essere implementati e/o aggiornati da noi stessi o da terzi. Non a caso, WheelMap si basa sulla più grande mappa partecipata del mondo, cioè OpenStreetMap (di cui abbiamo già parlato anche qui). Attraverso le rilevazioni dei singoli si contribuisce alla creazione del database collettivo, che consente alla cittadinanza tutta di muoversi consapevolmente nello spazio in cui vive.
Vuoi sapere come partecipare? Clicca qui e leggi le istruzioni tradotte da Pratosmart.
Segui l’iniziativa su Facebook alla pagina MapMyDay.
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