Pd nel caos, lite con i "richettiani" Lucia Bursi azzera la segreteria
Sotto accusa le "manovre" della componente richettiana. Convocata in gennaio l'assemblea provinciale del partito
MODENA. Infuria la bufera nel Pd modenese. Il Segretario provinciale dem, Lucia Bursi, ha azzerato la sua squadra di segreteria mantenendo la sola funzione affidata a Valerio Zanni, responsabile delle risorse, impegnato nel lavoro di riorganizzazione della struttura interna del partito.
"Ho assunto questa decisione- spiega Bursi in una nota- perchè ritengo non ammissibile che componenti della segreteria che chiedono la condivisione politica presentino poi ordini del giorno senza condivisione alcuna e senza rispettare il lavoro di altri componenti della stessa segreteria e dei rappresentanti delle istituzioni. E' venuta a mancare, nei fatti, la necessaria reciproca fiducia".
Il riferimento è al 'dinamismo' dei componenti Richettiani della segreteria dopo la direzione di lunedì scorso: c'è chi, come Fabio Braglia, aveva criticato Bursi per essersi astenuta sull'ordine del giorno a favore della legge di stabilità, sostenuto e promosso proprio da colleghi di corrente come come Giulia Pigoni, Ludovica Ferrari e Maria Costi, oltre che firmato dallo stesso Matteo Richetti.
Detta la nuova linea Bursi: "adesso è, quindi, necessario ristabilire un clima e una condizione di lavoro coerenti e condivise rispetto agli obiettivi del mandato congressuale che mi è stato affidato". A tal fine, annuncia il segretario, sarà convocata in gennaio l'assemblea provinciale del partito per "determinare le condizioni necessarie per rilanciare l'iniziativa politica del partito modenese e dei suoi organi dirigenti".
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