«Profughi da usare per lavori utili»
La proposta: «Accordi con Prefettura e coop come nel resto d’Italia»
Anche a Modena si stipuli un accordo tra i soggetti istituzionali interessati che consenta di utilizzare i profughi in attività socialmente utili come in altre realtà italiane: lo chiede il consigliere Pd del Quartiere 2 Giovanni Gobbi.
«Sono già diversi in Italia i Comuni che utilizzano i profughi per attività socialmente utili - dice - Condizione necessaria è che venga sottoscritto un accordo tra Prefettura, Comune e coop sociali o associazioni di volontariato che organizzano e gestiscono le attività in questione. Da settembre a oggi sono già diversi i Comuni italiani che hanno fatto questa scelta: Treviso, Bolzano, Pescara, Senigallia, e i Comuni di Lentella, Carunchio, Palmoli e Schiavi di Abruzzo associatisi per queste attività. Crediamo che questo possa essere fatto anche Modena, magari allargando la fascia delle attività che possono essere svolte dagli stranieri. Perché gli immigrati, nelle realtà citate, non svolgono solo lavori di giardinaggio. Fanno, ad esempio, il controllo nei pressi di quelle scuole dove il Comune non prevede la presenza della Polizia municipale, la manutenzione delle piste ciclabili e dell’arredo urbano, l’aiuto agli anziani, attività sportiva con i ragazzi, piccole opere come artigiani. Sono tutte attività che comporterebbero una copertura assicurativa, in analogia con quanto accade con i volontari, senza l’utilizzo di macchinari o attrezzature sofisticate non permesso dalla legislazione vigente. Molte di queste attività possono essere svolte grazie alle competenze che i profughi hanno acquisito nei loro Paesi. Si potrebbero pure effettuare corsi di italiano o progetti per l’integrazione dei minori non accompagnati».
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