Gazzetta di Modena

Modena

l’assessore: «È per le bici»

Centro, sensi unici rinnovati e invertiti

«Con l'attivazione del nuovo sistema di telecamere per la Ztl, in programma nelle prossime settimane, sarà possibile una revisione dei sensi unici in centro storico e funzionali, e questo consentirà...

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«Con l'attivazione del nuovo sistema di telecamere per la Ztl, in programma nelle prossime settimane, sarà possibile una revisione dei sensi unici in centro storico e funzionali, e questo consentirà ai ciclisti di ridurre al minimo le perdite di tempo, senza contravvenire al Codice della Strada».

Lo ha affermato l’assessore Giacobazzi ieri in consiglio comunale rispondendo all’interrogazione del M5S. Già nel dicembre 2014 il Consiglio comunale approvò una mozione presentata in cui si sollecitava il sindaco «a richiedere al Governo di introdurre nel Codice della strada norme utili a favorire la circolazione compreso il ‘senso unico eccetto bici’ al fine di consentire tali decisioni alle amministrazioni locali».

Un anno dopo, ed è crona dei giorni scorsi, i Cinque Stelle sono tornati alla carica per conoscere le novità. «Con il nuovo sistema di telecamere – ha spiegato Giacobazzi – i comportamenti irregolari degli automobilisti saranno impediti attraverso il monitoraggio elettronico e potremo quindi procedere a una revisione dei sensi unici. Questo è ciò che possiamo fare a normativa vigente per agevolare il transito ai ciclisti in attesa che la modifica al Codice della strada venga effettuata dal Governo centrale. L’Anci ci ha assicurato che il disegno di legge in materia è in discussione; se anche l’iter parlamentare fosse in via di conclusione, e su questo non possiamo avere certezza, a seguire il Governo dovrà effettuare i decreti delegati per renderlo operativo».

Giacobazzi ha inoltre precisato:«Ci sono indicazioni ministeriali. I Comuni possono regolamentare i sensi unici con l’eccezione delle bici a condizione che le strade siano larghe almeno 4.25 metri, di cui 1,50 metri destinati al transito in senso opposto per il ciclista. Dimensioni che in molte strade in centro a Modena non si raggiungono. In alcuni casi si potrebbero eliminare i parcheggi ma le conseguenze sui residenti sarebbero pesanti».

Nella replica, Rabboni ha espresso rammarico per i tempi della modifica del Codice della strada: «Speriamo si possa accelerare l’iter – ha detto - Speriamo che le variazioni in centro a Modena agevolino le biciclette». Nel resto del suo intervento poi è stato dubbioso sulle affermazioni così perentorie di Giacobazzi: «Strade con sensi unici per le auto ma permessi alle due ruote esistono già a Vipiteno: lì le strade sono più strette di 4 metri».

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