«Il “giusto processo”? Un’impresa celebrarlo»
Avvocati penalisti anche oggi in sciopero, l’astensione ha toccato il 90 per cento Fontana: «Difficile avere copie degli atti». Brezigar: «No procedimenti a distanza»
È proseguita ieri l’astensione degli avvocati penalisti modenesi, che ha visto assemblee, incontri e manifestazioni in tutta Italia, nell’ambito di una protesta che durerà fino a venerdì prossimo compreso.
Le ragioni della protesta, già spiegate al pubblico, riguardano l’indebolimento della capacità di difesa per le crescenti difficoltà di accesso alle informazioni necessarie a difendere i propri clienti e per una serie di atteggiamenti da parte della magistratura che i penalisti ritengono lesive non solo delle loro capacità di intervenire ma anche dei diritti dei loro assistiti.
Una battaglia per il “giusto processo” che ha visto, anche ieri mattina (lo sciopero continuerà pure oggi) gli avvocati aderenti alle Camere penali di Modena Perrox.
L’avvocato Luca Brezigar: «molto bene risposta altissima , hanno dato, veniamo dalla bella manifestazione di Roma: la nostra protesta generale contro è l’attacco al giusto processo, noi ci sentiamo di essere il baluardo come avvocatura associata. Le camere penali si di battono affinché il giusto processo non sia sotto attacco: inneschi e scintille sono già iniziati con il processo mafia capitale, processo a distanza. Prove tecniche di trasmissione di un processo che noi non vogliamo. Processo Aemilia: pure questo è tra i motivi dell’astensione: udienze asserragliate l’una dietro all’altra, a Bologna è già partito il processo a distanza, gli imputati non vedevano con chi parlavano e non riuscivano a rendersi conto di cosa accedesse in aula».
L’avvocato Enrico Fontana, presidente delle Camere penali: «A livello locale una adesione altissima, superiamo sicuramente il novanta per cento. E questo è indice di come da parte dell’avvocatura modenese le problematiche sottostanti all’astensione nazionale sono condivise, vissute quotidianamente nel tribunale. Ci battiamo per un processo giusto, per un processo di qualità che consenta la concreta difesa del cittadino». «Nelle aule giudiziarie modenesi questo è difficile - afferma l’avvocato Enrico Fontana - è difficile quotidianamente riuscire ad avere le copie degli atti che sono fondamentali per difendere il cittadino, è difficile riuscire a fare celebrare il processo con le garanzie e il rispetto del contraddittorio, un processo che consenta al difensore di tutelare in modo adeguato il proprio assistito. Credo che le affollate assemblee e l’elevatissima astensione ne siano testimonianza».
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