Gazzetta di Modena

Modena

il processo ALLA ’NDRANGHETA

Il ministero della Giustizia mette Reggio sub iudice

Il ministero della Giustizia mette Reggio sub iudice

Il maxi-processo Aemilia potrebbe tenersi a Reggio, ma dalla riunione al ministero di Giustizia è arrivato un parere interlocutorio. Al tavolo romano, convocato dal capo di Gabinetto Giovanni...

2 MINUTI DI LETTURA





Il maxi-processo Aemilia potrebbe tenersi a Reggio, ma dalla riunione al ministero di Giustizia è arrivato un parere interlocutorio. Al tavolo romano, convocato dal capo di Gabinetto Giovanni Melillo, al quale hanno partecipato il presidente della corte d’Appello Giuseppe Colonna, il procuratore generale presso la corte d’Appello reggente, il presidente del Tribunale di Reggio, Francesco Maria Caruso, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il sindaco di Reggio Luca Vecchi, il prefetto reggiano Raffaele Ruberto e il presidente del locale Consiglio dell’Ordine degli avvocati Franco Mazza, si è arrivati ad una prima conclusione: serviranno accertamenti e ispezioni al tribunale che andrà comunque ammodernato e reso più sicuro. Il costo? Circa 300mila euro, che la Regione si è già detta disposta a coprire, in attesa del ministero.

«All’ordine del giorno c’erano gli aspetti organizzativi collegati allo svolgimento della seconda fase del maxi processo Aemilia - spiega il dicastero in una nota - I lavori hanno consentito di avviare proficuamente l’esame della complessa materia tecnico-organizzativa. Il ministero della Giustizia ha assicurato ai rappresentanti delle competenti Autorità giudiziarie emiliane il più ampio supporto delle sue competenti articolazioni per verificare le ipotesi di celebrare il processo nella sede del tribunale territorialmente competente, allo stato tuttavia ancora prive di sostanziale contenuto. Tali verifiche dovranno svolgersi nei prossimi giorni e dovranno comprendere anche i relativi, rilevanti profili di gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza delle condizioni di svolgimento del processo».

E intanto il Movimento 5 Stelle prova a far stanziare allo Stato i soldi necessari con un emendamento alla Legge di Stabilità, che consentirebbe di assegnare al Comune di Reggio 300mila euro in due anni finalizzati a consentire lo svolgimento delle udienze.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google