Topi d’auto, ragazzini in manette
Soliera. Tre minori e un 19enne arrestati mentre smontano la radio di un Fiorino. Indagini su altri colpi
SOLIERA. Sono stati arrestati a Soliera, alle 18 di mercoledì, quattro ragazzi di 15, 16, 17 e 19 anni, colti in flagranza di reato mentre tentavano di saccheggiare un Fiorino parcheggiato in via Grandi. L’arresto è stato portato a termine dai carabinieri, che proprio in quei minuti erano impegnati nelle vicinanze per controlli mirati all’antiterorrismo. Durante il servizio, i militari hanno avvistato uno dei quattro giovani mentre faceva da vedetta per gli altri tre che, proprio in quegli istanti, stavano tentando di smontare l’autoradio del Fiorino parcheggiato e che era stato lasciato aperto dal proprietario. Il “palo”, alla vista dei carabinieri, si è subito dato alla fuga a piedi, mentre gli uomini dell’Arma hanno fermato gli altri tre ragazzi, cogliendoli sul fatto. A dare manforte ai carabinieri già presenti sono giunte sul posto altre pattuglie che hanno individuato, riconosciuto ed arrestato il fuggitivo. I quattro, due residenti a Soliera e due a Carpi, avevano già saccheggiato anche una Mercedes, rubando un navigatore satellitare, uno zainetto e vari oggetti contenuti all’interno del veicolo. Il maggiorenne, al momento èdisoccupato, è risultato essere di nazionalità straniera, così come due dei tre minorenni; questi ultimi frequentano istituti superiori di Modena. Il quarto, invece, è italiano.
Dagli accertamenti dei carabinieri tutti risultavano già noti alla giustizia per ripetuti furti e si sta verificando se siano collegati o meno ad altri episodi simili verificatisi nel territorio di Soliera nell’ultimo periodo sempre a danno di veicoli parcheggiati. Si sta accertando se i quattro siano responsabili di altri colpi non solo nella zona di Soliera, ma anche di Carpi e Mirandola e addirittura Serramazzoni. I tre minorenni sono stati trasferiti a Bologna, presso il centro di accoglienza minorile. Destino differente per il maggiorenne che è stato immediatamente trasportato a Modena, dove ieri è stato giudicato per direttissima in tribunale: condannato ad un anno con obbligo di firma.
Giovanni Balugani
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