Brighenti all’Ue: «Sì alle auto condivise»
Il vicesindaco di Castelnuovo a Bruxelles per presentare i vantaggi della “sharing economy” e le badanti di condominio
Dal passaggio auto di BlaBlacar al contestatissimo servizio taxi di Uber, fino alle tate o badanti di condominio, il fenomeno della “sharing economy” o “economia condivisa” è in pieno boom in Europa. E a illustrare la situazione è stata la modenese Benedetta Brighenti che a Bruxelles ha letto la relazione sul tema come rappresentante italiana per l’Anci.
Città e regioni Ue, in prima linea nel fare i conti con queste nuove realtà, hanno deciso di aprire il dibattito politico a Bruxelles con il parere “di iniziativa” del Comitato delle Regioni Ue, che ha appena ricevuto un via libera plebiscitario dalla plenaria.
La “sharing economy” costituisce in primis «un'opportunità a livello economico, un fattore moltiplicatore del Pil» spiega Benedetta Brighenti (Pd), modenese e vicesindaco del Comune di Castelnuovo e relatrice del documento, in pressing per regole Ue che non annientino ogni potenziale sviluppo.
«Si tratta di un'opportunità e per questo è importante accendere i riflettori su questo tema» afferma La Brighenti, che tiene a fare una distinzione fra le attività “on demand”, come le stanze e le case di Airbnb, «che costituiscono un certo livello di business», e quelle della cosiddetta “pooling economy”, più basata sulla collaborazione, come la badante di condominio, «che hanno un risvolto anche di welfare».
«Quello che non vogliamo è una concorrenza sleale, ma non appoggiamo un oligopolio o monopolio di mercato, contrari ad una sana competizione» afferma la relatrice, che chiede tutele sociali, attualmente inesistenti, anche per queste nuove figure del lavoratore. Approvato il parere del Comitato delle Regioni Ue «ora per alcuni mesi lavoreremo con la Commissione europea, per fare in modo che includa il contributo degli enti locali» conclude
Brighenti, che appare ottimista: «Entro i primi sei mesi dell'anno prossimo possiamo aspettarci dei passi avanti verso una futura regolamentazione comunitaria».
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