Legacoop, unione Modena-Ferrara
Si chiamerà Estense e sarà operativa da febbraio. La vicenda Cpl e i casi virtuosi del mondo cooperativo che cambia
Poco più di un anno fa la priorità del sistema cooperativo era chiara: fondere le realtà associative a livello territoriale. Prima è arrivata Legacoop Ovest (con la fusione tra Reggio Emilia, Parma e Piacenza), quindi la Romagna e agli inizi di febbraio sarà la volta di Modena, che allargherà i propri confini fino a estenderli a Ferrara. Lo ha annunciato Lauro Lugli, presidente di Legacoop Modena, durante l'assemblea annuale delle cooperative aderenti: tra poco più di due mesi nascerà Legacoop Estense. Questo il nuovo nome, che porterà a un’unica governance per entrambe le province.
«Abbiamo accelerato nelle ultime settimane – spiega Lugli – un percorso di unificazione che consideriamo un traguardo importante, in sintonia con i processi di riorganizzazione territoriale che stanno interessando associazioni di categoria, Camere di Commercio e le stesse Province».
Altra imprescindibile priorità è la creazione del Coordinamento provinciale tra le centrali cooperative modenesi.
«Il Coordinamento modenese dell’Alleanza delle Cooperative italiane – continua il presidente Lugli – è nato lo scorso dicembre, con la costituzione di un organismo composto da rappresentanti di Confcooperative, Legacoop e Agci, e guidato da Gaetano De Vinco, presidente di Confcooperative Modena e del Coordinamento. Da allora in molte occasioni ci siamo presentati con una unica voce: la cooperazione modenese è convinta sostenitrice del progetto che porterà il primo gennaio 2017 alla nascita di un unico soggetto portatore dei valori dell’impresa cooperativa». D'altronde alle alleanze, fusioni o aggregazioni, comunque le si voglia chiamare, il mondo cooperativo, anche modenese, non è certo poco incline. Gli esempi non mancano, a partire dall'operazione storica nel mondo delle cooperative di consumi che ha portato alla nascita di Coop Alleanza 3.0, con la fusione tra Coop Estense, Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest, messa in evidenza da Lugli per la genesi, ovvero il fatto di non essere nata da problemi di natura economico-finanziaria, come invece accaduto in altri casi emblematici: si pensi a Sicrea, in cui è confluita la Cooperativa di Costruzioni modenese. Alcuni esempi di quanto è successo nel mondo cooperativo modenese in questo anno, che si è dovuto scontrare anche con una crisi reputazionale, imputabile in gran parte alla vicenda giudiziaria di Cpl Concordia, con gli arresti di dirigenti, tra cui lo storico presidente Roberto Casari.
«La nostra reazione è stata immediata – precisa Lugli – forte e determinata», tanto che Cpl Concordia è sostanzialmente rinata con una nuova governance e l'azzeramento totale dei vecchi vertici.
Ma l'assemblea è stato anche un modo per riscoprire i valori che permeano il mondo cooperativo e parlarne: il tema della partecipazione, infatti, ha portato sul tavolo dei lavori assembleari diversi attori del mondo sociale modenese. Come il sindacato, ieri rappresentato da Tania Scacchetti, segretario generale della Cgil di Modena, che ha posto l'attenzione sulla necessità di lavorare in maniera assidua sul tema della partecipazione: «Oggi – ha detto – osserviamo sempre di più un contesto in cui sembra che la competizione delle imprese si debba basare sulla compressione dei salari e la riduzione delle tutele per i lavoratori, a cui si aggiunge la crisi dei modelli di rappresentanza». E non mancano anche gli esempi virtuosi, come quello di Politecnica: «Sono convinta – ha detto infatti Francesca Federzoni, presidente di Politecnica – che l'esercizio della professione in forma cooperativa sia un enorme vantaggio competitivo», o di Gulliver, che ha messo in campo un progetto di diffusione della pianificazione strategica aziendale, coinvolgendo i soci; oppure Coop Bilanciai e Mediagroup98, che ha creato una community aziendale chiamata appunto “Partecipiamo”.
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