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«Un caso raro di Sids avvenuto non in culla»

«Un caso raro di Sids avvenuto non in culla»

Sids, ovvero la sindrome della morte improvvisa del lattante , il decesso improvviso dei neonati di età inferiore a un anno. Colpisce soprattutto i bimbi maschi, in particolare dell’età compresa tra...

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Sids, ovvero la sindrome della morte improvvisa del lattante , il decesso improvviso dei neonati di età inferiore a un anno. Colpisce soprattutto i bimbi maschi, in particolare dell’età compresa tra i due e i quattro mesi. E purtroppo è ancora inspiegabile.

«Non c’è una cura - spiega il professor Lorenzo Iughetti , responsabile della Pediatria del Policlinico - ma ci sono stati nel tempo studi epidemiologici in base ai quali si è creata una casistica e, con questi dati, è stato possibile adottare alcuni comportamenti preventivi. Non sono casi frequenti, per fortuna, in Italia nell’arco di un anno si verificano circa 500 “morti bianche”, in Giappone invece la Sids è molto rara, 5 casi all’anno».

Dunque quali sono gli accorgimenti per evitare i rischi ?

«Conviene far dormire i piccoli a pancia in su, utilizzare dei cuscini non troppo soffici in modo che il capo resti rialzato e non sprofondi, coprire i piccoli con le coperte ma non avvolgerli, non far patire loro troppo caldo. E poi evitare che possano dormire dove si è fumato, ambienti con il fumo sono dannosi, è inoltre utile farli dormire con il ciuccio».

La Sids è anche detta “morte in culla”, ma nel caso specifico del piccolo di quattro mesi, questi non era a letto, non era su un passeggino ma in braccio alla mamma, di giorno e a bordo di una corriera, con scossoni e quant’altro.

«In effetti è un caso piuttosto raro. Non ho memoria in città di casi simili a questo. Ora attendiamo l’autopsia, ma come quasi sempre accade, non si troverà nulla, non verrà evidenziato alcun fenomeno strano. L’autopsia verificherà lo stato dei polmoni, se cioè a causa di un blocco, di un rigurgito si sia fermata al respirazione, e si guarderà il cuore se vi sia presenza di possibili malformazioni. È possibile effettuare anche analisi metaboliche per verificare la presenza di acidi grassi, sono analisi piuttosto lunghe e che si fanno solo in casi particolari»

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