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Vigili del fuoco, bilancio 2015: nel Modenese 7.615 interventi

Vigili del fuoco, bilancio 2015: nel Modenese 7.615 interventi

Nell'anno che sta per concludersi sono stati 7mila 615 gli interventi nel Modenese, 1645 gli incendi e 362 le operazioni in incidenti stradali. Il  vicecomandante Tuzi: «Nonostante le difficoltà non ci siamo mai tirati indietro»

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MODENA. Cosa hanno fatto i vigili del fuoco quest’anno? “Solo” 7mila 615 interventi, il loro score è calato perchè, per la fortuna di tutti, non ci sono stati nè terremoti nè alluvioni, eventi straordinari e terribili che hanno impegnato i nostri pompieri in oltre diecimila casi.

Quindi una annata senza eventi clamorosi, se confrontata con gli anni scorsi certamente più tranquilla, ma che ha impegnato i vigili del fuoco, circa 270 unità tra uomini sui mezzi e, i tecnici (14 tra ingegneri e diplomati) e quelli negli uffici (18 amministrativi), nel combattere una serie piuttosto variegata di situazioni.

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Dal classico incendio, e quest’anno i nostri pompieri erano sul campo per 1645 volte ( sono comprese anche alcune esplosioni), ai 196 interventi per allagamenti grandi e piccoli sino ai 316 e ai 362 soccorsi negli incidenti stradali(per piegare le lamiere delle auto ed estrarre i feriti dagli abitacoli) e alle persone in senso più generale.

Ieri mattina anche nel comando modenese i vigili del fuoco di Modena hanno celebrato Santa Barbara, la patrona del Corpo: la cerimonia prevedeva la messa nella palestra del comando, celebrata da monsignor Erio Castellucci vescovo di Modena, il discorso del vicecomandante Walter Tuzi quindi le consegne dei riconoscimenti.

«Oltre che nei campi soliti di intervento - dice Tuzi - abbiamo notato come siamo sempre più chiamati nei soccorsi alla persona, per dispersi o anche in situazioni nelle case così come siamo stati impegnati nella ricerca delle persone scomparse, un incremento notevole». Dunque uno sforzo notevole , un impegno che spazia sul territorio e che è chiamato a coprire esigenze sempre più variegate. Da una parte dunque più interventi, dall’altra i mezzi che non sempre sono all’altezza perchè ormai vetusti oppure perchè proprio mancano del tutto.

«Eppure - sostiene con fermezza il vicecomandante Walter Tuzi - noi non ci siamo mai tirati indietro, non abbiamo mai dovuto alzare bandiera bianca e dire che questo o quel tipo di intervento non eravamo in grado di farlo. Alla richiesta abbiamo sempre risposto, certo, sicuramente con qualche difficoltà in più rispetto agli anni passati, perchè mezzi e organico ora sono tali da ritenere necessaria una integrazione , in ogni caso ripeto e lo sottolineo abbiamo sempre risposto in maniera puntuale e precisa ad ogni emergenza, non ci siamo mai tirati indietro». Il momento più brutto di quest’anno che volge alla fine? «C’è n’è più di uno e sono tutti legati a microcalamità, ad esempio quelle fortissime ventate con alberi abbattuti e nubifragi. Momenti più belli? Sicuramente questo, quello della nostra festa: sono venuti tantissimi cittadini. Questo è il nostro riconoscimento più bello».

Stefano Totaro

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