Gazzetta di Modena

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LA APP PER CHI RINUNCIA ALL’AUTO

«“Wecity”: puntiamo a Londra»

Ferri: «In città prende piede, tra un mese la porteremo all’estero»

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«Modena sta rispondendo bene. Prossimi obiettivi Londra e Barcellona». Paolo Ferri è il coordinatore della squadra che ha ideato “Wecity”. L’app premia i comportamenti virtuosi di chi rinuncia al volante (o condivide l’auto) per risparmiare anidride carbonica.

Il meccanismo è così: ogni chilometro frutta 16 crediti se percorso in bici, 4 se fatto in autobus. Nel secondo caso il riconoscimento arriva dopo aver percorso almeno tre chilometri. Stesso caso per la condivisione dell’auto. Con il “carpooling” giungono 4 crediti a chilometro in due, 5 in tre, 6 in quattro. È necessario attivare l’app al momento della partenza e fare il “checkout” all’arrivo. Non valgono più di 100 chilometri al giorno.

Raggiunto un certo numero di crediti si ha diritto a premi, pubblicati sul sito (www.wecity.it).

Mentre i grandi del pianeta discutono di cambiamenti climatici a Parigi, ai piedi della Ghirlandina giunge la nuova risposta. L’idea, come spesso accade, è nata all’improvviso.

«Siamo un gruppo a cui piace andare in bici - spiega Ferri, ingegnere modenese - e a cui stressa molto la macchina. Utilizziamo forme di pendolarismo anche d’inverno. Un giorno abbiamo pensato che ci dovrebbero pagare. Se vado in bici lascio un posto libero e non inquino». Dall’idea alla diffusione il passaggio non è stato breve.

«Siamo partiti all’inizio del 2013 - ha ripreso il coordinatore del progetto - e nei primi periodi abbiamo messo insieme il team. Siamo una squadra di sei persone. Non sono l’inventore. Coordino il progetto, ma dietro c’è il lavoro di tanti. Così, abbiamo definito bene l’idea, delineando il “business model”. Nel 2014 abbiamo iniziato a lavorare a tempo pieno sullo sviluppo».

Infine, “Wecity” è stata lanciata sui principali canali (App Store, Google Play e Windows Store). Un aiuto è giunto dal municipio. «Il Comune ha creduto subito in questa idea - ha riconosciuto Ferri - fornendo alcuni abbonamenti al trasporto pubblico o servizi di bike sharing comunale».

I primi dati, afferma Ferri, sono incoraggianti. «In effetti i modenesi stanno rispondendo molto bene anche grazie al Comune. Inoltre, ci sono sempre più ditte interessate a far par

Ci sarà una versione 2.0 della app “Wecity”? «vedremo. Intanto nei primi mesi del 2016 contiamo di raggiungere Londra e Barcellona». (g.f.)

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