Quei 50 agenti per l’ambiente e per aiutare chi ha bisogno
Una cinquantina di nuovi “angeli custodi” del territorio si è ritrovata ieri nella Bassa per coordinarsi e iniziare operare su tutto il territorio provinciale. Si è svolta infatti la presentazione...
Una cinquantina di nuovi “angeli custodi” del territorio si è ritrovata ieri nella Bassa per coordinarsi e iniziare operare su tutto il territorio provinciale. Si è svolta infatti la presentazione della Polizia Europea, un nuovo corpo di volontari ammessi ad operare a Modena e provincia con decreto del prefetto, che si occupano, tra le molteplici mansioni, di vigilanza sulle normative ambientali e di controlli nella corretta gestione di attività di caccia e pesca. Il debutto è avvenuto nella prima mattinata presso la ditta Baraldi di Staggia di San Prospero: qui alcune decine di allievi del nuovo corpo di polizia che nei giorni scorsi hanno effettuato il giuramento hanno potuto apprendere alcune nozioni relative allo smaltimento dei rifiuti, attività che occupa un ruolo preponderante nell’azienda che si è occupata di smaltimento macerie nel dopo terremoto.
«I prossimi 12 e 13 dicembre partiranno i corsi degli allievi guardie, che termineranno il 9 e 10 gennaio prossimi. – ha annunciato Bruno Bozzolan, presidente provinciale della Polizia europea – in tutto, in Italia, siamo 15mila e numerose sono le mansioni previste. L’associazione europea operatori di Polizia nasce infatti nel 1995 a Roma, per arrivare a Modena nel 2014 e svolge attività di protezione civile. Si tratta di una onlus riconosciuta a livello nazionale e opera nei seguenti ambiti: promozione e tutela dei diritti della persona tramite l’assistenza o la vigilanza con attenzione particolare a minori, portatori di handicap, anziani o emarginati; protezione, conservazione e valorizzazione dell’ambiente, della cultura e del patrimonio storico artistico; Protezione civile in tutte le sue caratteristiche e forme, che possono includere anche l’ambito sanitario con servizi di trasporto sangue, organi ed emodializzati. Tra le varie funzioni, in aggiunta, c’è anche quella di vigilanza zoofila». «I nostri volontari - prosegue Bozzolan – sono persone che dedicano il loro tempo e denaro a favore della collettività con lo scopo di dare sicurezza. La nostra presenza funge da deterrente alla microcriminalità e fornisce supporto alle forze dell’ordine, ai cittadini e alle istituzioni”. Attualmente, la sede provinciale della Polizia europea è a Formigine, ma il progetto ha fatto molta breccia nella Bassa, dove si contano tantissime adesioni. Tra i nuovi agenti della Polizia Europea c’è anche la mirandolese Maria Cristina Borghi. «Ho deciso di aderire a questo progetto per il mio amore sconfinato verso gli animali», spiega.
Serena Arbizzi
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