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Ladri in casa di giorno, rabbia a Formigine

Ladri in casa di giorno, rabbia a Formigine

FORMIGINE. «Non ne posso più, sono davvero stanca». È con queste parole che si sfoga la formiginese Gabriella Bavutti, dopo che i ladri le sono entrati in casa per la seconda volta in un anno. «La...

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FORMIGINE. «Non ne posso più, sono davvero stanca».

È con queste parole che si sfoga la formiginese Gabriella Bavutti, dopo che i ladri le sono entrati in casa per la seconda volta in un anno.

«La prima volta è successo a febbraio, alle sei di sera - racconta - Ho parcheggiato la macchina e ho notato un ragazzo smilzo e biondo con solo un maglioncino addosso, che se ne stava lì come se stesse aspettando qualcosa. Ho poi scoperto che era il palo. Sono entrata in casa e ho notato che i ladri si erano chiusi dentro. Quando sono riuscita ad entrare mi sono trovata tutta la casa rivoltata sottosopra. Hanno rivoltato tutto e sono scappati. Quella volta mi hanno rubato un rolex».

Da allora, la signora Bavutti si è attrezzata in modo da evitare ulteriori noie future: serrature grosse alla porta e allarmi antifurto alle finestre. Purtroppo, però, gli sforzi non sono bastati, perché sabato, ancora alle sei di sera, i ladri sono entrati di nuovo nel suo appartamento: «Questa volta ho parcheggiato sul retro, e fuori non ho visto nessuno - dice la signora - Però quando sono entrata in casa mi è arrivata in faccia una gran folata d'aria fredda e la luce in camera era accesa. Io, però, non avevo lasciato acceso niente. Questa volta mi sono entrati solo in camera, perché quando sono arrivata li ho interrotti e sono scappati. Però la stanza me l'hanno scaravoltata tutta».

Questa volta, a sparire sono stati un orologio e una fede d’oro giallo, ma il computo è ancora provvisorio. La rabbia sale non solo per il reiterarsi dei furti, ma anche perché non avvengono certo in un luogo isolato.

La signora Gabriella, infatti, abita in via Pascoli, «la più trafficata di Formigine. Nonostante questo, i ladri entrano in casa alle sei di sera, sia a me che abito al primo piano che alla mia vicina, che abita al secondo. In quel caso, i ladri si sono addirittura arrampicati sulla grondaia, facendo anche dei danni. Io abito da sola e in otto mesi sono entrati due volte. Per adesso sono scappati al mio arrivo, non è possibile vivere così, non essere padroni di appoggiare su un comò un anello, un bracciale, un orologio. Se andiamo avanti così i furti aumenteranno sempre di più».

Enrico Vincenzi

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