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Matteo Richetti: "Il Pd Modena? E' un partito spaventato dalle idee"

Matteo Richetti: "Il Pd Modena? E' un partito spaventato dalle idee"

Matteo Richetti interviene in merito al dibattito innescato dall'azzeramento della segreteria provinciale da parte di Lucia Bursi. I"l Presidente della Regione Stefano Bonaccini ha preso la strada più corta. “Spettacolo indecente, bisogna fare presto”.  - scrive Richetti - Voglio sperare che nello spettacolo indecente non rientri anche avanzare proposte alla direzione del partito"

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MODENA Caro direttore, innanzitutto desidero ringraziarla per le sue riflessioni nell'editoriale della Gazzetta di domenica. È il primo che fa lo sforzo di guardare oltre il battibecco. Che tra l'altro non c'è neppure stato. Nel senso che io non ho mai cercato tatticamente scontri, posizionamenti o sfiducie mascherate. L'ho detto e lo ribadisco. Il Pd di Modena una guida ce l'ha e non è in discussione. Ed è inutile e patetico riempire le cronache di frasi ad effetto. Titolabili ma patetiche. “Non sarà Richetti a decidere se la Bursi rimarrà fino al 2017”: ma chi lo mette in discussione? Non sarà che buttarla in rissa è il modo migliore per sfuggire al merito? L'affermazione “il Pd di Modena esprime un giudizio positivo sull'atto principale del governo Renzi”, è condivisa dagli stangatori e bacchettatori del sottoscritto oppure si astengono anche loro? Il Presidente della Regione Stefano Bonaccini ha preso la strada più corta. “Spettacolo indecente, bisogna fare presto”. Voglio sperare che nello spettacolo indecente non rientri anche avanzare proposte alla direzione e discutere documenti.

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Ci richiama ad occuparci dei problemi e dei cittadini e non dei nostri. Stavolta non attacca direttore. Fiscalità dei comuni, infrastrutture e servizi di area vasta riguardano direttamente la vita dei cittadini. Vogliamo che il Pd discuta di questo. Insieme al suo presidente della Regione. E che una volta per tutte si usino parole di chiarezza. Bonaccini è d'accordo sulla intera realizzazione della bretella, fino a Sassuolo, o qualcuno pensa di rimodulare, strada facendo è il caso di dire, il progetto? Se siamo tutti d'accordo non dovrebbe essere un problema discuterne e assumere una posizione condivisa.

Ancora. Bonaccini cosa pensa per Modena sull'area vasta? Anche lui guarda a Ferrara o ci sono idee diverse? Cosa si risponde alle decine di amministratori di sponda modenese e reggiana del Secchia che sono pronti a lavorare insieme? Io chiedo che il Pd si esprima e che il dibattito non sia solo tra amministratori ma coinvolga i cittadini. E se lo faccio dalle pagine di un giornale mi dicono che le questioni si pongono nelle sedi opportune. Quindi sono andato in direzione e ho posto lì i problemi. Risultato: segreteria azzerata e partito impazzito. Dopo due giorni di banchetti ed entusiasmo spero si ricostruisca il clima per affrontare il fatto che il Pd ha spostato nelle amministrazione quell'attività di elaborazione tipica del Partito.

Ieri con il mio amico e collega Stefano Vaccari ho tagliato lo zampone a Castelnuovo proponendo di dare un taglio anche alle polemiche fuorvianti. Anche perché voglio tranquillizzare chi si manifesta preoccupato della resa dei conti: a gennaio (anche se mi pare un po' tantino il tempo che ci separa dall'assemblea promessa dalla segretaria) non ci sarà nessuna resa dei conti per quanto mi riguarda. La segretaria ha cacciato tutti per una situazione definita insostenibile (come se una iniziativa politica giustificasse questo) e adesso tocca a lei ripartire. Forse mettendo in chiaro che nella prossima segreteria nessuno potrà farsi promotore di proposte che non siano già prima condivise (ma allora a cosa serve discutere? Vabbè...).

Io tornerò a porre la necessità che il partito abbia elaborazione sua, autonoma dalle istituzioni di ogni livello. E forse recupereremo vigore e tonicità politica. Perché di fronte a tre questioni poste abbiamo visto di tutto. Chi bacchetta, chi stanga, chi plaude e chi specula. Manca chi pensa.

Matteo Richetti

* deputato Pd

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