«Ztl, linea dura ma con gli abusivi»
Cna invita il Comune a ridurre i permessi senza penalizzare chi lavora in centro
Revisione dei permessi per la Ztl per aiutare i residenti a trovare più parcheggi disponibili? Ben venga, ma a patto di non danneggiare chi in centro storico ci deve andare per lavorare o svolgere servizi a chi vive. È l’attenzione richiesta dalla Cna a proposito dell’annuncio da parte del Comune di Modena di voler ridurre gli ZTL per le autorizzazioni in Centro Storico per i non residenti. «Fra le imprese che potranno vedersi togliere l’autorizzazione potranno esserci quindi commercianti con negozio in centro che utilizzano l’auto per lavoro e le imprese di manutenzione (elettricisti, termoidraulici, ecc.) che hanno dimostrato di avere numerosissimi clienti e/o appalti in centro città. - spiega Cna - E che nell’ultimo anno sono entrati numerose volte in centro per le necessarie manutenzioni».
«Un’eventualità, quella ventilata dall’Amministrazione, che sta creando grosse preoccupazioni tra le imprese di manutenzione associate a CNA», ammonisce Gennaro Petrillo, presidente degli impiantisti aderenti all’Associazione modenese.
«Siamo consapevoli – aggiunge Nicola Fabbri, presidente della CNA del Comune di Modena - delle tensioni che i residenti quotidianamente vivono per la mancanza di parcheggi in centro. E’ però necessario comprendere che anche le imprese di manutenzione sono spesso costrette a entrare in centro in orari “complicati” perché c’è la necessità di trovare in casa il residente che li ha chiamati. E questo accade spesso oltre gli orari di lavoro di ufficio, proprio quando la tensione parcheggi è più elevata».
Secondo Cna è assolutamente necessario un deciso giro di vite sugli abusivi (e ce ne sono purtroppo parecchi), e per questo l’Associazione auspica maggiori controlli da parte della Polizia Municipale.
«Per quanto riguarda invece la riduzione dei permessi di ZTL per le imprese di manutenzione – ribadiscono Fabbri e Petrillo - chiediamo all’Amministrazione Comunale di valutare attentamente una loro indistinta riduzione.
Rispetto al problema dell’introduzione di telecamere che controllino l’uscita dal centro, si tratta di una soluzione condivisibile, che però deve essere compatibile con possibili sforamenti determinati dal fatto che i tempi di intervento, nelle manutenzioni, non sono sempre programmabili al secondo».
«Per tutte queste oggettive ragioni – chiosano i due presidenti CNA - chiediamo un’attenta riflessione dove ognuno possa portare le proprie ragioni per arrivare a un accordo che riduca davvero la presenza di auto in centro storico».
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