Addio a Cervetto, amico del Drake
Frassinoro. “Il Giornalista” è morto 92 anni. Stamattina i funerali a Piandelagotti
FRASSINORO. È improvvisamente scomparso il giornalista Giuseppe Cervetto, residente da oltre trent’anni a Piandelagotti, stimato da tutti i paesani e storico amico di Enzo Ferrari, aveva l’abitudine di scendere con la sua macchina in paese ad acquistare il solito quotidiano.
Lascia la moglie Ileana, un figlio, una nuora e due nipoti. Stamattina alle 10 sarà officiato il funerale nella chiesa parrocchiale di Piandelagotti.
Quando nel 1923 nasce a Genova Giuseppe Cervetto siamo già in epoca fascista. Sin da ragazzo lo animano sentimenti libertari e la ribellione al regime sfocia nella sua adesione alla lotta partigiana.
Dopo l’esperienza nel Comitato di Liberazione entra nella redazione dell’Unità dove lavorerà come redattore sportivo sino a quando andrà in pensione negli anni '80 e si ritirerà nella sua casa di Piandelagotti, paese dove trova accoglienza e umanità straordinarie.
Durante la sua vita stringe molte amicizie a tutti i livelli senza però mai fare scelte o distinzioni di classe o importanza. Per lui tutte le persone sono degne del medesimo rispetto, della sua attenzione e del suo affetto completamente disinteressato.
Tra tutti coloro che lo conoscono è quasi leggendario il suo distacco dalla quotidianità e da tutte le incombenze della vita di ogni giorno. Distacco che aumenta sempre più col passare degli anni e che lo vede rifugiarsi nella sfera puramente intellettuale. Senza che venga mai meno la sua generosità.
Nel corso della sua vita lavorativa prima diventa uno dei massimi esperti nazionali dell’arte venatoria, parteciperà infatti alla stesura della Legge sulla caccia e firmerà diversi volumi e infine l’enciclopedia della caccia edita dalla Fabbri, poi si specializza nell’automobilismo sportivo e segue per molti anni, sino alla pensione, la Formula Uno.
Conosce dunque il mito, quell’Enzo Ferrari di cui diventerà amico e che incontrerà molte volte proprio mentre si reca a Piandelagotti passando per la via Giardini. Tanto che Ferrari ne farà un affettuoso ritratto nel suo libro Flobert in cui entrano pochi e selezionati giornalisti dell'auto. Cervetto inoltre dedica al Drake un libro intitolato “Ferrari la leggenda continua” pubblicato nel 1997. Nell’ambiente giornalistico conosce numerosi colleghi tra i quali ricordava spesso Gianni Brera.
Una volta stabilitosi nella sua amata Piandelagotti decide di uscire completamente dal mondo lavorativo e si dedica alla pittura. Nelle sue tele i paesaggi montani e le nature morte con i frutti della terra.
Animatore della vita culturale del paese viene conosciuto e sarà per sempre ricordato come “il giornalista”. E fino a che ha potuto non ha mai fatto mancare il suo consiglio e la sua maestria con la penna a chi ha voluto chiedergliela.
(ha collaborato
Ferdinando Lunardi
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