Al Campazzo di Nonantola dove le eccellenze locali incontrano il mare
La trattoria Campazzo di Nonantola ha il suo cuore nella cucina emiliana con digressioni che vedono protagonista il pesce
NONANTOLA. Rilevata nel 2002 da parte dei fratelli Gianluca e Daniele Soncini, la Trattoria del Campazzo di Nonantola propone una miscela di cucina tradizionale modenese alla quale si affianca una ricca proposta di pesce: per sognare le atmosfere del mare senza spostarsi dalla pianura padana. Se la base salda rimane infatti un menu tipicamente emiliano, affiancato da un aceto balsamico prodotto dalla famiglia Soncini, tra le portate del ristorante si possono scorgere importanti piatti della tradizione marittima che vedono protagonista in tavola il pesce. «La base salda rimangono le materie prime e i prodotti della nostra tradizione - entra subito nel vivo Gianluca Soncini, che si occupa della sala, mentre il fratello Daniele tiene le redini della cucina e accanto a loro ci sono tre collaboratori che si danno da fare nel locale - dal Parmigiano Reggiano, al prosciutto, al balsamico e carni fresche nazionali, per passare a prodotti biologici e a qualche chicca a chilometro zero tratta da agricoltori nei dintorni della Trattoria. Poi, sulla base della richiesta del mercato e della clientela abbiamo introdotto portate di pesce. Tra i piatti più apprezzati dai clienti, ci sono: sei piccoli bocconi di mare, l’antipasto misto di pesce, gli spaghetti integrali con crema di peperoni e gambero rosso pescato in Puglia, a Porto Santo Stefano, e marinato al mandarino, il pesce sciabola al forno con capperi e carciofi, un pesce azzurro di fondo che ricorda come gusto un sapore intermedio tra lo sgombro e un branzino».
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Crema gelato, pera caramellata al lambrusco ed aceto balsamico tradizionale di Modena. Per preparare il gelato occorrono gelatiera e termometro. Ingredienti: 250 ml. latte; 250 ml. panna fresca; 120 gr. Zucchero; semi di un bacello di vaniglia Madagascar; 100 gr. tuorlo d’uovo (circa 5). Mettere in un pentolino i tuorli e lavoriamoli con un cucchiaio per evitare che lo zucchero che si aggiungerà in seguito non cuocia la membrana del tuorlo, aggiungere latte e panna e portare sul fuoco sempre mescolando per evitare grumi. Con un termometro lasciare cuocere fino al raggiungimento di 82°, dopodiché aggiungere i semi di vaniglia e lasciare raffreddare. A composto freddo inserire in gelatiera. Conservare in freezer. Pera caramellata al lambrusco: 4 pere in questo caso decana; 100 gr di zucchero; 300 ml di lambrusco Grasparossa. In una casseruola mettere le pere sbucciate con lo zucchero ed il vino. Cuocere a fuoco vivace per far sì che l’alcool si incendi ed evapori completamente dopodiché abbassiamo la fiamma e portiamo a cottura le pere con un coperchio per circa 15 minuti. Con uno stecchino testare la consistenza delle pere togliendole dal fuoco lasciando ridurre la salsa al vino fino ad una consistenza quasi caramellata. Per gli amanti dei gusti un po’ più carichi si possono cuocere le pere con un chiodo di garofano ed un solo giro stecca di cannella. Per assemblare il piatto: spaccare una pera in due parti e riscaldarla nella salsa di cottura, mentre si posizionano al centro di un piatto piano due palline di gelato su cui si verseranno alcune gocce di aceto balsamico tradizionale di Modena, accanto alle due mezze pere irrorate con la salsa al vino.
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