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Canile, la gestione costa 680mila euro

Canile, la gestione costa 680mila euro

Formigine. Ma dopo pochi giorni dal nuovo appalto è già polemica sul cibo e sul “benessere” degli animali

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FORMIGINE. Fa già discutere la nuova gestione del canile e gattile intercomunale di via Nuova Pederzona a Magreta, da parte della cooperativa Caleidos di Modena. Il canile - di cui usufruiscono i Comuni di Fiorano, Formigine, Maranello e Sassuolo - dal primo dicembre è stato affidato alla cooperativa geminiana, vincitrice del bando triennale, prorogabile per altri due, del valore di oltre 684mila euro.

Un bando importante vinto da Caleidos, il cui operato in questi giorni è sotto la lente d’ingrandimento dei fruitori del canile. L’attenzione è volta a tutelare il massimo rispetto per gli animali ospitati e nel primo periodo di gestione non sono stati totalmente rispettati gli impegni presi da parte della Caleidos durante la gara d'appalto.

Occorre fare un passo indietro per comprendere al meglio la questione ovvero soffermarsi sull’analisi degli elementi di valutazione che hanno fatto preferire Caleidos rispetto alle altre due offerte giunte per aggiudicarsi il bando, presentate dal reggiano Claudio Balugani e dalla Solemare di Rovigo.

La graduatoria è stata stilata in base a 3 parametri: l'offerta economica, quella tecnica (il personale impiegato e il benessere degli animali) e quella sociale (l'attività di sensibilizzazione, educazione ed incentivo all'adozione). Ciascuno degli elementi conferiva un punteggio ai 3 soggetti interessati, ma alcuni parametri avevano un peso maggiore rispetto agli altri.

Ciò che salta agli occhi osservando la classifica è che se è vero che Caleidos si è aggiudicata il bando con il punteggio totale di 63,23 davanti a Balugani (47,94) e Solemare (22,72), è altrettanto vero che nella specifica graduatoria che valuta "il miglioramento del benessere animale" la ditta vincitrice ha totalizzato solo 8,23 punti, ben alle spalle di Balugani, che ha raggiunto la valutazione massima, ossia 15. Gli 8,23 punti di Caleidos hanno fatto storcere il naso a chi ritiene che il benessere degli animali debba essere di per sé una condizione basilare per la gestione del canile. È giusto sottolineare, tuttavia, come Caleidos abbia ottenuto punteggi massimi negli altri criteri di valutazione, l’offerta economica (25 punti), il personale impiegato (15) e l’attività di sensibilizzazione (15).

Entrando nel particolare dell’elemento di valutazione incriminato, l’offerta di Caleidos per il benessere degli animali implicava: «L’alimentazione dei cani due volte al giorno e l’alimentazione dei gatti tre volte al giorno, oltre ad un incontro ogni due mesi con i volontari».

Nei primi giorni di gestione, invece, gli animali sono stati nutriti una sola volta al giorno, di fatto venendo meno all’impegno preso in sede di bando. Si tratta di un canile di grandi dimensione ed è quindi probabile che in questi primi giorni di gestione Caleidos si stia assestando per organizzare in maniera ottimale la vita del canile e per poter, nel breve periodo, uniformarsi ai parametri presentati durante la gara di appalto.

Giovanni Balugani

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