Esclusa dal concorso Il Tar: sia riammessa
Potrebbe diventare docente universitaria perché ha tutti i titoli, ma non può partecipare a un concorso inferiore. Il motivo: gli assegni di ricerca che le dava l’Università erano ormai agli...
Potrebbe diventare docente universitaria perché ha tutti i titoli, ma non può partecipare a un concorso inferiore. Il motivo: gli assegni di ricerca che le dava l’Università erano ormai agli sgoccioli dopo tre anni di attività quando ha accettato un posto da tecnica in facoltà, un posto poco pagato ma sicuro a fronte della vita da precaria che le toccava fare. Non per questo ha smesso di fare ricerca e anzi ha partecipato al concorso di ricercatrice. Ma l’università l’ha esclusa. Adesso però la mail che la esclude è stata dichiarata nulla dal Tar, su sua istanza, al termine di una sentenza nella quale i giudici riconoscono che può partecipare a quel concorso perché più che i due assegni di ricerca finali che non ha mai preso non bastano ad escluderla dal momento che era comunque ritenuta meritevole di prenderli.
Il ricorso è stato presentato da una modenese (la chiameremo Anna) contro l’Università di Modena e Reggio e anche contro il Ministero.
Anna decide di partecipare alla gara per un posto da ricercatore a tempo determinato in una materia biologica, ma in luglio l’ateneo la esclude perché non ha preso per tre anni completi e consecutivi gli assegni di ricerca: tre mesi prima della fine era stata assunta come tecnica universitaria, un posto finanziariamente modesto che però non le ha impedito di continuare i suoi studi conseguendo l’idoneità come professore universitario di prima fascia. Insomma, aveva un curriculum scientifico professionale di rispetto che le permetteva di svolgere attività di ricerca anche se non era riconosciuta come assegnista ma non ha mai avuto il titolo di dottore di ricerca.
Tuttavia il concorso da ricercatrice parlava anche di titoli equivalenti e il Tar riconosce con le carte che aveva in mano Anna poteva di fatto partecipare perché la legge prevede che il principio di questi concorsi è di ampliare il numero dei partecipanti senza ridurre i requisiti.
Il Tar sottolinea anche che Anna era stata ritenuta meritevole per tre anni di avere quell’assegno di ricerca. Ed è questo l’aspetto determinate della questione, secondo i giudici bolognesi, più che non aver preso gli ultimi assegni. Se si volesse invece intendere questa vicenda in maniera restrittiva, secondo i giudici si arriverebbe a un risultato paradossale: una laureata che ha ottenuto l’idoneità come professore universitario non può neanche concorrere al posto da ricercatore a tempo determinato, un grado inferiore.
Per questo Il Tar ha annullato la mail del luglio scorso con la quale l’Ateneo di Modena e Reggio le faceva sapere che poteva essere esclusa dalla gara.
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