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Insegnare e... imparare: riflessioni dello chef Luca Marchini

di LUCA MARCHINI
Insegnare e... imparare: riflessioni dello chef Luca Marchini

“Cucinare è …”, sono davvero molte le descrizioni che scaturiscono da chi, come me, ha una smisurata passione per un'arte infinita nella sua creatività e immortale nelle sue tradizioni....

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 “Cucinare è …”, sono davvero molte le descrizioni che scaturiscono da chi, come me, ha una smisurata passione per un'arte infinita nella sua creatività e immortale nelle sue tradizioni. E infinite volte ancora diremo che cucinare è una passione che ci offre il ruolo di protagonisti di fronte ad un pubblico interessato all'esaltazione dei sapori. Ma l'opportunità di potersi esprimere non si esaurisce solamente nel creare per altri un piatto apprezzabile.

La cucina, lo sperimentiamo ogni giorno, è un momento di intensa condivisione. Questa condivisione avviene attorno ad ogni tavolo da pranzo nei momenti di relax, avviene per strada dove sapori e parole di mischiano ai rumori della città… le formule del cibo condiviso sono davvero molte e tendenzialmente tutte piacevoli ed interessanti. Tra queste “formule”, una in particolare ha per me un'importanza fondamentale: la cucina come dialogo.

Si la cucina è un vero e proprio dialogo, che si fa tanto più autentico quanto più ci si approccia a questa disciplina con umiltà, curiosità e responsabilità. La responsabilità di trasferire agli altri, a chi desidera imparare.

Pochi giorni fa ho avuto il piacere di essere ospite di una importante scuola di cucina di Cagliari, dove, assieme ad altri colleghi, ho seguito ed affiancato giovani apprendisti cuochi nel loro percorso. L'importanza di questo genere di esperienze è eccezionale ed irrinunciabile.

Insegnare è l'opportunità di imparare. A volte la routine e la mole di lavoro rischiano di farci cadere nella trappola di una manualità automatica che procede sicura e senza interrogativi. Le tecniche possono essere migliorate, velocizzate, aggiornate e spesso la domanda di un nuovo apprendista può essere un vero stimolo per continuare a costruire la propria professionalità.

Ciò che si trasferisce va oltre il mostrare una tecnica da applicare. Ciò che si vuole trasmettere è la cultura del cibo e della cucina. Imparare a fare una buona spesa è il primo passo per portare sul tavolo di lavoro materie prime di qualità. Si insegna non soltanto a gestire gli ingredienti, ma ad allenare tatto, olfatto e gusto per dare carattere al piatto.

La verità è che il confine tra chi insegna e chi apprende si perde, gomito a gomito, sul piano di lavoro di una cucina. Infatti ogni volta che uno chef “insegna”, in realtà è il primo ad imparare da ogni domanda posta e il primo a prendere importanti spunti per la continua crescita che quest'arte richiede.

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