Legambiente premia il video del Corni di Modena contro le ecomafie
Primo posto per l’opera dei ragazzi della classe seconda B al concorso promosso a Casalecchio sulla ecolegalità
MODENA “Sconfiggi le Ecomafie” realizzato dalla classe seconda B b.t. dell'Itis “Fermo Corni” di Modena si è aggiudicata il primo premio di Legambiente Emilia Romagna nell'ambito del progetto Ecolegalità 2.0, co-finanziato dal “Servizio politiche per la sicurezza e la polizia locale” della Regione Emilia Romagna.
La premiazione che gratifica il lavoro e l’attenzione dedicata da tutti a questo tema è avvenuta il 20 novembre a Casalecchio di Reno con la presenza di Maria Filippi Morrione, portavoce Prm (Premio Robero Morrione), Stefano Lamorgese, giornalista e scrittore, Marco Sebastiano di Legambiente Emilia Romagna, Antonio Pergolizzi dell’Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente, Roberta Bruno commissario del Corpo forestale dello Stato, Stefano Ciafani vice presidente Legambiente, Gian Guido Nobili del servizio affari della presidenza della Regione Emilia Romagna.
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Dopo avere visto tutti gli elaborati delle scuole partecipanti (citiamo l’istituto scientifico Attilio Bertolucci, ITE Carlo Matteucci quarta C Rim, l’Itis Fermo Corni seconda B e seconda C, il liceo scientifico Niccolo Copernico) gli ospiti hanno votato il vincitore, quindi sono stati chiamati i rappresentanti delle rispettive classi per descrivere come era stato svolto il lavoro.
«Il nostro elaborato era un video, pensato per i bambini più piccoli, dove si distinguevano le figure del mafioso e dei suoi “scagnozzi” e un ragazzo al quale il mafioso rivolgeva delle domande retoriche riguardo ad atti di ecomafia.
Dopo questi dialoghi sono stati inseriti dei documenti che mettono in luce i numeri reali di reati ecologici.
Abbiamo così dimostrato che è possibile mettere in luce con grande chiarezza ed efficacissima sintesi le contraddizioni che si celano dentro la vita di ogni giorno, anche in quella dei più giovani.
E pensiamo di aver saputo così dare voce - con un linguaggio efficace nella forma e convincente nella costruzione simbolica rivolto a giovani delle materne - a una sensibilità civile e politica che assume, nella loro narrazione, il carattere di una positiva esemplarità». Erano presenti anche i vincitori del premio Roberto Morrione Diego Gandolfo e Alessandro di Nunzio che hanno fatto vedere il loro video inchiesta riguardante la mafia rurale presente in Sicilia che “ruba” i terreni ai piccoli e medi agricoltori.
È stata una bellissima esperienza, che ci ha fatto comprendere e conoscere di più questa realtà che sta ormai infestando tutta Italia.
E nella speranza che possiate visionare il nostro video, siamo intenzionati a proseguire in questo impegno, rendendo partecipi le scuole di Modena.
Monari Alessio,
Colombrino Giovanni,
Luppi Alessandro
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