«Ospedale declassato, c’è un’altra prova»
Mirandola e il referendum. Polemica sugli atti del Consiglio. «E Venturi arriva all’ora della fiaccolata»
MIRANDOLA. La campagna sul referendum che si terrà domenica sull’ospedale di Mirandola entra nel vivo. L’attenzione della gente sul tema è stimolata e gli argomenti critici non mancano. Il primo lo segnala Giorgio Cavazza, consigliere comunale e attivista del Comitato promotore: «I comuni sono tenuti a approvare entro la fine dell’anno il Dup (Documento unico programmatico), in pratica ciò che faranno fino alla fine del mandato del sindaco. In consiglio comunale l’argomento è stato rimandato a lunedì 14 dicembre. Volete sapere cosa è contenuto in questo documento, che la maggioranza metterà in votazione dopo il referendum? “Chiediamo quindi il rispetto di tutti gli impegni presi con l’ultimo Pal, compresi tutti gli investimenti previsti per l’ospedale di Mirandola. Chiediamo la realizzazione della Casa della Salute, e dell’Hospice. L’avvio di un percorso di ottimizzazione dei servizi sanitari in una sempre maggiore integrazione con l’ospedale di Carpi, per migliorare e qualificare i servizi offerti ai pazienti”. Questo è l’estratto del Dup inviato a tutti i consiglieri comunali. “Pieno rispetto degli impegni presi nel Pal”, dunque, ovvero declassare Mirandola!. “Realizzazione della casa della salute”, ovvero addio ospedale. “Integrazione con l’ospedale di Carpi”, ovvero i primari, i medici i macchinari li portiamo là voi dalla Bassa vi spostate... Continuano a produrre documenti - chiude Cavazza - che fanno il contrario di quello che dicono. Continuano a fare le cose sperando che il cittadino non si informi e non legga. Il famoso ordine del giorno, sottoscritto da una parte dei consiglieri, non trova nessuna citazione nel documento di programmazione. Nessuna delle richieste è stata inserita. Invece si è ribadito il rispetto del Pal. Rispettare i dettami del Pal significa giustificare la definizione di ex ospedale riportata nei documenti della Regione».
L’altra questione la solleva l’altro consigliere Nunzio Tinchelli, poichè giovedì alle ore 19 il comitato referendario di Mirandola ha in programma una fiaccolata davanti all’ospedale di Mirandola a sostegno del diritto alla salute e contro il depotenziamento dell’ospedale stesso. «Ebbene, ora apprendiamo che nella stessa data è stato da poco organizzato un incontro con l’assessore regionale alla sanità Venturi alle ore 18, sempre a Mirandola. Eppure il cittadino avrebbe il diritto di poter partecipare ad ambedue gli eventi. A meno che qualcuno, all'interno della maggioranza, non li veda in opposizione l'uno all'altro, ci auguriamo di no. Visto che noi crediamo nella buona fede dell’assessore Venturi, auspichiamo che la serata venga rimandata a data più consona».
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