Gazzetta di Modena

Modena

Emotion

Ponte del Diavolo a Pievepelago, dove la natura tocca il paradiso

Ponte del Diavolo a Pievepelago, dove la natura tocca il paradiso

A Pievepelago nel Modenese un tragitto a piedi che permette di visitare due antichi ponti di pietra sul torrente Scoltenna

3 MINUTI DI LETTURA





PIEVEPELAGO. Bell’itinerario alle pendici del Monte Cimone che permette la visita due dei cinque antichi ponti di pietra sul torrente Scoltenna e ampie visioni sulla valle di Pievepelago. Percorso da fare preferibilmente a piedi, senza particolari difficoltà tecniche, adatto a tutti.

Si parte dai campi sportivi di Pievepelago (750 m slm), nei pressi della rotonda per San Michele, dove si può lasciare l'auto. Si imbocca la ciclabile che costeggia il fiume in direzione Riolunato; ben presto l'asfalto lascia il posto ad un bel sentiero che si allontana dalla strada e arriva al magnifico Ponte della Fola (circa 1 km dalla partenza). Dal Ponte inizia il sentiero Cai 481 che si segue fedelmente per un bel tratto: inizia la salita e tramite alcuni tratti su strade asfaltate (a bassissimo traffico) e altri su sentiero, si raggiungono e si superano le piccole borgate di Fola, Pezzole e Castiglione. Mano a mano che si sale, si aprono splendide vedute su Pievepelago, la valle dello Scoltenna e la dorsale M. Cantiere - Alpesigola sotto la quale scorre la via Giardini. Superate le ultime case e seguendo i segni bianco-rossi del Cai, si imbocca una bella forestale che si immerge in un bel bosco di faggi fino a raggiungere a circa 1250 metri una radura dove c'è un quadrivio di sentieri (cartelli indicatori presenti). A questo punto, per chi ha tempo e voglia, è possibile continuare dritto sul sentiero 481 fino all’Alpicella (1738 m slm), da cui si gode un bellissimo panorama del vicino Monte Cimone, e poi scendere sull'ampia dorsale percorsa dal sentiero 485. In alternativa al quadrivio si svolta a destra seguendo il sentiero 483 che porta ad incrociare il 485 a quota 1400 m slm presso la località denominata “Il Ballone”. Siamo finalmente sul crinale ovest del Cimone e ora la vista spazia anche verso i gruppi Giovo - Rondinaio e Prado - Cusna. Dopo una doverosa sosta ristoratrice, si scende ora lungo l'ampio sentiero 485 che conduce, dopo i tornanti, a Casa Manzi (1025 m slm). Da qui, seguendo la stradina asfaltata, si raggiunge in breve la Chiesa di San Michele che merita senz'altro una sosta e una visita. Da qui è possibile concludere l'itinerario seguendo in discesa la strada asfaltata fino a Pievepelago, ma, se si ha ancora a disposizione un po' di tempo, è consigliabile proseguire per raggiungere il Ponte del Diavolo, luogo davvero suggestivo. Si prende il sentiero Cai 497 che parte sotto la chiesa e che porta ad attraversare un piccolo ruscello e poi risale fino alla borgata Cofienti di Sopra. Da qui in salita su strada asfaltata fino alla Castellaccia: tenere la destra al primo bivio, raggiungere le ultime case e poi nuovamente su sentiero fino ad una evidente colonna sormontata da una croce. Il sentiero, dal selciato di pietre e affiancato da un antico muretto a secco, è l'antica strada usata dai viandanti che collegava San Michele e Fiumalbo. Da qui in ripida discesa si raggiunge il Ponte del Diavolo che si innalza su una profonda gola scavata nei secoli dalla forza dell'acqua.

Dopo il ponte, il sentiero proseguirebbe fino alla SS12. Per evitare, è quindi preferibile tornare sui propri passi fino alle ultime case; da lì si imbocca una carrareccia che conduce verso il ben visibile lago artificiale e poi ancora in discesa fino alla centrale idroelettrica Enel. Si passa sotto al ponte della nuova tangenziale e si raggiunge un piccolo ponte pedonale nel punto di confluenza dei torrenti Scoltenna e Tagliole. Da qui a destra su sentiero si torna all'auto.

Andrea Baschieri

Lorenzo Guerrieri

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google