Shopping per le feste si va avanti con cautela
Tra i consumatori prevale l’intenzione di fare acquisti, ma si studiano i prezzi Gli articoli di abbigliamento e accessori sono privilegiati. Boom previsto dal 20
Le luminarie sono accese, l'aria è fredda e i modenesi sono in cerca del regalo giusto per questo Natale. È domenica pomeriggio e i negozi del centro sono aperti come tutto il weekend. Non mancano i mercatini nelle piazze e vie principali. Tante le persone a passeggio, tra cui molti turisti, provenienti da altre regioni. «Siamo venuti a comprare dell'aceto balsamico -raccontano Chiara e Marco, in trasferta dal Lazio- a Roma non si trova quello tradizionale di Modena. Per ora non abbiamo acquistato nient'altro. Più che altro stiamo valutando ma il nostro budget sarà ridotto». Negli ultimi mesi si è spesso sentito parlare di ripresa dei consumi e di aumento delle assunzioni. Tuttavia gli acquirenti sono cauti. «Per Natale -spiegano Giulia e Maria Carmela, originarie della Toscana- non faremo grandi regali: un “pensierino”, probabilmente una busta con gli auguri e una piccola somma di denaro. Aspettiamo le svendite di gennaio per fare acquisti». “Gennaio” e “acquisti” richiamano il calciomercato. E in via Farini ci si imbatte in un incontro inaspettato: Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan. «Sono qua per assistere alla partita di calcio tra il Milan e il Carpi -garantisce l'ad- nel mentre passeggio per il centro. Modena la trovo più bella di anni fa, più curata e piazza Roma chiusa al traffico ha riacquistato valore». L'albero di Natale davanti all'Accademia militare è già pronto da fine novembre. Il ghiaccio nella pista di pattinaggio si sta solidificando. Grazie al “pressing” del sindaco Gian Carlo Muzzarelli sulla Soprintendenza, modenesi e turisti potranno godere di un luogo ancora più suggestivo. Tuttavia i cittadini stentano a lasciarsi andare nelle spese. All'uscita delle grandi catene di abbigliamento c'è un frenetico viavai; un movimento che non comporta necessariamente acquisti, anzi. Sono poche, infatti, le persone che escono con buste piene di regali. Ai bambini va l'interesse maggiore. «I regali -hanno dichiarato Marzia e Tania- li faremo solo ai figli. Noi adulti, invece, faremo una breve vacanza in montagna». Anche Martin e Igor, due giovani ragazzi croati in città per lavoro sono della stessa idea. «Per i nostri fratelli spenderemo qualcosa in più -spiegano i due- ma solo per loro e la scelta del regalo ricadrà sui vestiti. Faremo dei regalini e la spesa sarà simile a quella dello scorso anno».
L'abbigliamento sembra essere il genere più in voga, ma è ancora prematuro fare bilanci. «L'andamento non è tragico -spiegano alcuni commercianti- ma delle valutazioni ancora non se ne possono fare. Dobbiamo aspettare la settimana prima di Natale, è lì che verranno fatti gli acquisti principali. Gli acquirenti cercano prodotti italiani, ma vogliono spendere poco, soprattutto sono indirizzati sugli accessori». Un negozio che sta riscontrando dati positivi sulle vendite è la Consorteria del balsamico tradizionale, in piazza Mazzini. Aperto a maggio insieme ad altri “temporary store” (per Expo 2015) è tra quelli che rimarrà almeno fino al 31 dicembre. Rossella Merighi e Patrizia Martignoni raccontano come sta andando: «Abbiamo avuto nei sei mesi di Expo una grande affluenza -assicurano le esercenti- soprattutto turisti italiani, provenienti da altre città. Ora i modenesi vengono per fare il regalo di Natale. Prima di acquistare diamo la possibilità di assaggiare il prodotto e di scegliere il gusto che più si addice al palato del cliente. Ci auguriamo di poter portare avanti quest'esperienza anche dopo le feste».
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