Tassa rifiuti, terzi in regione
A Modena un nucleo famigliare di tre persone spende 286 euro all’anno
Mentre cresce ancora la Tari, tassa sui rifiuti in Italia (nel 2015 una famiglia in media ha pagato 298 euro, +2% rispetto al 2014), in Emilia-Romagna resta in generale più bassa. In regione emerge un valore pari a 275 euro per nucleo familiare: fra le province, Ferrara risulta la più cara con 325 euro (stabile sul 2014), segue Reggio con 290 e poi Modena con 286 euro. Ravenna la più economica con 237 (sempre stabile). Modena E se a livello nazionale la raccolta differenziata si attesta nel 2014 al 45,2% (+2,9% rispetto al 2013) in Emilia-Romagna si arriva al 55,2% (+2,2%); lo smaltimento in discarica, inoltre, è fermo al 31% come nel resto del Paese. È Il quadro che esce dall'annuale rilevazione dell'Osservatorio prezzi e tariffe di cittadinanzattiva.
La Onlus ha realizzato un'indagine a tema (il dossier è disponibile al sito www.Cittadinanzattiva.It) sui dati di Legambiente, prendendo come riferimento nel 2015 una famiglia tipo composta da tre persone con un reddito lordo complessivo di 44.200 euro e una casa di proprietà di 100 metri quadri. A livello nazionale la produzione di rifiuti pro capite media più elevata è quella del centro (547 chilogrammi), seguono il nord (496) e il sud (443). In Emilia-Romagna ogni cittadino produce in media 636 chilogrammi di rifiuti l'anno, da "record" in italia. Restando sulla produzione, in regione Rimini guida la classifica delle città con 798 chili pro capite di rifiuti urbani prodotti nel 2014 (-2,2% sul 2013): seguono Forlì con 774 (+3,1%), Ravenna con 749 (+2,6%), Reggio con 710 (+1,6%), Piacenza e Ferrara con 707 (+2% e +2%), Modena con 668 (stabile), Bologna con 554 (+2,8%) e Parma con 488, pari a un -11,6%. «Il tema dello smaltimento rifiuti rimane il classico argomento sul quale si registrano ritardi ed inefficienze del sistema Paese- ha commentato Tina Napoli, responsabile delle politiche per i consumatori di Cittadinanzattiva- continuiamo a registrare invece una modalità di calcolo dei costi che non tiene conto dei rifiuti realmente prodotti e quindi non incentiva il cittadino a cambiare i propri comportamenti. Continuiamo ad aspettare, ormai con scarsa fiducia, la costituzione di un'autorità di regolazione anche in questo settore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google