Gazzetta di Modena

Modena

Eredità sparita a Mirandola, un necrologio contro il prete “arraffone”

Eredità sparita a Mirandola, un necrologio contro il prete “arraffone”

Fatto pubblicare a Padova dai parenti di Modena di Franco Focherini che diede in eredità i beni ai mirandolesi per stigmatizzare il danno alla generosità del loro familiare

2 MINUTI DI LETTURA





MIRANDOLA. Ricorre il primo anniversario della morte del farmacista Franco Focherini, il benefattore che ha lasciato alla Caritas di Legnaro (Padova), affinché fossero destinati ai poveri, oltre 14 milioni di euro, tesoro dal quale ha attinto per mesi don Lucio Sinigaglia – dimessosi nei giorni scorsi - per spese personali e finito per questo sotto indagine per appropriazione indebita da parte della Procura di Padova.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.12573221:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/12/07/news/spese-urgenti-ma-restituiro-1.12573221]]

IL NECROLOGIO Dopo la denuncia dei parenti di Mirandola, altri parenti modenesi del farmacista hanno commissionato un necrologio sul Gazzettino di Padova per ricordare il congiunto scomparso un anno fa a ottant’anni. Un gesto che, come si deduce dal contenuto del messaggio, che ha anche un preciso scopo, rendere pubblica la generosità di Focherini e far sapere, se ancora non fosse noto, che il farmacista ha lasciato il suo gruzzolo milionario ai poveri. E solo a loro. «In occasione del primo triste anniversario della sua scomparsa, i suoi cugini di Modena e Reggio lo vogliono commemorare insieme ai suoi concittadini che l’hanno conosciuto e stimato» si legge nel necrologio, «ci pare doveroso ricordarlo pubblicamente per il pensiero che ha avuto verso tutti i poveri del paese, offrendo la sua casa in favore della Caritas parrocchiale unitamente al cospicuo lascito testamentario di 15 milioni di euro da destinare a opere caritatevoli. Detto lascito conferma l’attenzione dei Focherini verso i bisognosi. In diverso modo, nostro cugino, il compianto beato Odoardo Focherini sacrificò la vita per la carità verso gli ebrei in un Lager nazista nel 1944».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.12567341:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/12/06/news/il-parroco-si-divora-l-eredita-milionaria-da-mirandola-parte-la-denuncia-1.12567341]]

I PARENTI «Ho visto alcune volte don Lucio nei mesi scorsi - racconta il marito della cugina del farmacista che ha commissionato il necrologio - gli chiedevo come mai la casa di Franco di Legnaro fosse ancora in stato di abbandono e che intenzioni avesse. Era sempre vago nelle risposte. Poi ho saputo che del lascito milionario in paese nessuno era stato messo al corrente, il sacerdote non ne aveva parlato, circostanza che ci ha lasciato molto perplessi. Per questo abbiamo scritto, tramite il nostro avvocato, diverse lettere che sono arrivate anche in Curia a Padova. Chi sapeva non è intervenuto».

«Una messa l’abbiamo celebrata qui a Modena. Siamo rimasti molto feriti. Persone così fanno male alla chiesa e devono essere allontanate». Intanto però il “tesoro Focherini” è sotto sequestro preventivo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google