I gruppi consiliari possono utilizzare consulenti esterni
Un’integrazione del regolamento del consiglio comunale di Modena, conseguente alle innovazioni introdotte con il “Jobs act”, inserisce tra le spese ammissibili dei Gruppi consiliari anche quelle per...
Un’integrazione del regolamento del consiglio comunale di Modena, conseguente alle innovazioni introdotte con il “Jobs act”, inserisce tra le spese ammissibili dei Gruppi consiliari anche quelle per le prestazioni di lavoro di collaboratori esterni. A partire dall’anno in corso i gruppi potranno quindi usufruire di prestazioni professionali da parte di titolari di partita Iva; di collaborazioni occasionali, di durata non superiore a un anno e per un compenso massimo di 5mila euro lordi; di prestazioni di lavoro accessorie retribuite con i buoni lavoro (i voucher) sempre di durata non superiore a un anno e per un compenso massimo di 7mila euro netti. È questo il contenuto della delibera condivisa dai capigruppo e approvata all’unanimità. La delibera, che non prevede alcun aumento dei fondi già assegnati ai gruppi consiliari per il loro funzionamento, parte dal presupposto che il Jobs act ha rinnovato la disciplina del lavoro accessorio retribuibile con i buoni lavoro, eliminando i limiti soggettivi e oggettivi esistenti ed estendendolo a tutti i settori produttivi. Gli unici limiti sono quelli economici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google