Mercedes-Ferrari, che spy story
La casa tedesca: «Il nostro esperto Hoyle va a Maranello con dati segreti». Ma il Cavallino smentisce
La Mercedes ha deciso di procedere per vie legali contro Benjamin Hoyle, ingegnere del reparto “High Performance Powertrains” della scuderia tedesca, accusandolo di aver sottratto informazioni riservate in vista del suo arrivo alla Ferrari, previsto tra qualche settimana. «Vogliamo proteggere la nostra proprietà intellettuale», ha dichiarato il team di Stoccarda. Maranello prende nettamente le distanze, chiarendo che l'ingegnere non ha firmato mai nulla con la Ferrari. «Era in scadenza alla Mercedes - fanno sapere fonti del Cavallino - e c'è stato qualche contatto, ma molto informale, con noi ma anche presumibilmente con altre scuderie. Non esiste nessun contratto tra la Ferrari e Hoyle ».
Secondo quanto riporta la agenzia Bloomberg, Hoyle è accusato di aver raccolto diversi file confidenziali, fra cui il rapporto sulla gara disputata quest'anno in Ungheria. Era a conoscenza anche di uno studio riservato sui codici necessari per decifrare la telemetria delle frecce d'argento.
Tuttavia, a preoccupare la Mercedes è soprattutto la violazione di segretezza totale sulla “power unit”, il complesso apparato che comprende il motore e altre parti che danno energia al veicolo di F1. Secondo quanto ricostruito dalla casa tedesca, Hoyle avrebbe infatti fatto sue informazioni estremamente riservate sulla power unit proprio poco prima di cambiare casa automobilistica.
Hoyle non è un ingegnere qualsiasi. Laureato in ingegneria meccanica all’Università di Swansea in Gran Bretagna, ha lavorato subito per il team Prodrive, restando per sette anni dipendente e occupandosi di “automotive technology” e del settore sviluppo. Quindi è passato per quindici mesi alla Pectel come ricercatore per poi approdare nel 2009 alla Cosworth in veste di “principal calibration F1 engeneer”. Come si nota, si tratta di una carriera lineare verso il cuore della tecnologia di frontiera per la F1. Infatti il passo successivo è stata l’assunzione nel 2012 alla Mercedes. Qui Hoyle sviluppa ulteriormente le sue conoscenze sulla fisica dei motori a combustione interna al punto da essere definito da un suo ex manager uno dei più grandi esperti del mondo nel settore.
Dopo questi ultimi tre anni alla Mercedes, lo scorso maggio l'ingegnere inglese aveva annunciato alla scuderia tedesca il suo addio una volta che la stagione si sarebbe conclusa. Poco dopo si è saputo del suo passaggio alla casa di Maranello che però deve ancora concretizzarsi.
Il team Mercedes vuole ora la restituzione di tutti i documenti e le informazioni sottratti, il pagamento delle spese legali e impedire soprattutto che Hoyle passi alla Ferrari o a qualsiasi altro team di Formula Uno fino a fine 2016. In sostanza l’accusa mossa dalla Mercedes contro il suo ex dipendente è di aver ottenuto un “vantaggio illegale” avendo accesso a informazioni talmente riservate da costituire di per sé un elemento idoneo allo spionaggio industriale, a maggior ragione sapendo che chi ha acquisito questi dati sta per passare alla concorrenza diretta. Le sue azioni «sono state calcolate per distruggere o danneggiare seriamente il rapporto di fiducia». Di qui la necessità dichiarata dalla casa di Stoccarda di voler proteggere legalmente la proprietà intellettuale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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