MODENA. «Il presepe e' un grande momento di condivisione di una tradizione importante come la natività, che abbraccia intorno a se' un'intera città, una comunità, e fa sì che possa essere recuperato il senso della famiglia e dello stare insieme. In un giorno importante come oggi, che ha dato inizio al Giubileo a Roma, sono felice che Modena si stringa attorno ad un opera d'arte che è simbolo non solo della nostra cultura religiosa, ma anche della nostra memoria e di quella di tante famiglie che proprio in questi momenti di gioia e festività si ritrovano ad allestire il presepe in casa, come ho fatto io da bambino».
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C'è un misto di nostalgia e di ricordo, nonché di credo nei valori della bellezza e della tradizione che la natività suscita ogni anno a Natale, nelle parole del sindaco Giancarlo Muzzarelli che ha presenziato ieri, insieme al suo predecessore Giorgio Pighi e a Don Claudio Arletti, parrocco del Tempio, all'inaugurazione del presepe artistico, che da 5 anni a questa parte abbellisce l'ingresso dell'ex Cinema Principe.
Una vera e propria opera d'arte nata dalle sapienti mani dei fratelli Giorgio e Maurizio Marinelli, insieme a Maurizio Morselli e a Franco Brugni e Villiam Pinelli, che affondando le radici nella rappresentazione classica della natività religiosa, non dimentica di esaltare nei dettagli la tipica tradizione modenese.
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«Nel valorizzare il classico presepe che tutti conosciamo, abbiamo aggiunto particolari che fanno parte della storia del nostro territorio-puntualizza Giorgio Marinelli- come un'acetaia che onora l'oro nero di Modena, l'aceto balsamico, e una cantina in cui sono appesi i salumi, uno dei tanti simboli della nostra migliore gastronomia».
«Come ispirazione abbiamo preso spunto dal borgo di Montano-riprende Maurizio Morselli-infatti la cornice dell'allestimento e' quella dei monti del nostro Appennino, con il Cimone sullo sfondo». «La difficoltà maggiore è stata quella di eliminare le false ombre che si creavano nei passaggi di luce dal giorno alla notte- precisa Maurizio Marinelli- fasi però fondamentali e che abbiamo curato al meglio per rendere l'autenticità del nostro presepe unica e reale».
Un "Presepe al Principe" che sarà visitabile tutti i giorni dalle 8,30 alle 23, e che diventa anche il simbolo della riqualificazione di una zona da sempre problematica come il Tempio, la quale ridiventa così un fiore all'occhiello per la città intera. «Sono felice di annunciare che nell'ambito di valorizzazione della zona, sono stati sbloccati anche i fondi della Regione per i lavori di ristrutturazione della chiesa del Tempio» conclude soddisfatto il sindaco Muzzarelli.