Gazzetta di Modena

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Una 85enne di Modena fa arrestare i truffatori

di Stefano Totaro
Una 85enne di Modena fa arrestare i truffatori

Riceve la telefonata del finto avvocato, segue le istruzioni ma avverte la polizia e sta al gioco sino all’arrivo degli agenti

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MODENA. Ha ottantacinque anni e con calma, astuzia, tempismo e anche una discreta verve è riuscita a tendere una trappola ai ladri truffatori che volevano gabbarla riuscendo a farli arrestare, “tenendo il gioco” sino all’arrivo delle Volanti.

Ho la testa sveglia. «Ho la testa sveglia io - dice toccandosi il capo canuto la signora, mentre la polizia si appresta ad ascoltare il racconto della vicenda - quello là mi ha telefonato perché voleva che gli dessi 3500 euro, così, sull’unghia, perché mio figlio aveva avuto un incidente....ma figuriamoci».

Siamo in via Casoli, zona vicina al direzionale Cialdini. la signora, che vive sola, riceve una telefonata sul numero fisso. Lei solleva il cordless e ascolta. Dall’altra parte della cornetta la voce di un uomo che dice di essere un avvocato, quello della compagnia assicurativa del figlio della signora il quale ha appena avuto un incidente stradale ed è bloccato in questura. Per risolvere la sua situazione c’è bisogno di sottoscrivere una polizza ma soprattutto sono necessari, proprio per la nuova polizza, 3mila 500 euro e che di lì a poco sarebbe passato da casa un incaricato a ritirare la somma, per accelerare i tempi.

I primi sospetti. La signora ascolta, si insospettisce e prende tempo. Dice al finto avvocato di guardare un attimo in casa per vedere se ha i soldi. Lascia il cordless, si allontana, prende il cellulare e chiama la polizia dicendo che c’è un truffatore in linea e che fra un po’ qualcuno sarebbe venuto a casa sua. Il truffatore , rimasto in linea, sente parlare, chiede se per caso ha avvisato qualcuno e la donna : «No, si sbaglia, è la televisione che è accesa. Ma guardi che io non ho i soldi, ne ho solo 2500 vanno bene?». L’85enne ovviamente aveva iniziato a fingere, a stare al gioco in attesa dell’arrivo della Volante. «Se mio figlio avesse avuto bisogno mio avrebbe chiamato al cellulare» pensava. Il truffatore allora dice alla donna di scendere in strada modo da facilitare l’incontro. L’anziana è costretta ad obbedire ma, pur scendendo, resta in cortile, prende tempo. Il truffatore insiste: «Mi dica come è vestita così la riconosco». L’85enne si descrive e con molta calma si avvicina al cancelletto del giardino, si affaccia in strada e vede che la polizia ha imboccato la strada. Missione compiuta.

L'arrivo della volante. Gli agenti della Volante bloccano subito l’uomo, che effettuava la “contrattazione” con l’anziana al cellulare. E poi i poliziotti riescono, dopo un breve inseguimento, a bloccare anche la complice del finto avvocato, che si era allontanata a bordo di un’auto. I due sono di origine campana, lui ha 37 anni, lei 35 , entrambi con numerosi precedenti per furto e truffe. Si sta verificando che abbiano già effettuato numerosi colpi in città.

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