Bullo entra in classe alle Corni di Modena e ferisce studente
Durante la lezione, spalleggiato da altri due, ha sferrato una testata sul naso ad un ragazzo. «È un anno che mi perseguita»
MODENA Una storia di bullismo, con angherie e offese che si trascinano da oltre un anno. Non appena i due giovani si incrociano davanti alle scuole, nelle vicinanze dei due Corni, quello tecnico e quello professionale, i ruoli si stabiliscono immediatamente: la vittima e il bullo. Di solito derisioni, offese, a volte anche spintoni se il bullo è spalleggiato dalla sua corte. Ma ieri mattina si è superato ogni limite e “l’antipatia” tra i due è sfociata in una aggressione violenta. Il bullo, assieme ad altri due o tre ragazzi, è entrato in classe del predestinato e, mentre c’era la lezione in corso, mentre la professoressa di matematica stava spiegando, gli si è avvicinato sferrandogli una testata sul naso. Sangue ovunque, studenti atterriti, gli aggressori che scappano, la professoressa che chiama il 118 e la scuola immediatamente le forze dell’ordine.
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Ieri pomeriggio il giovane era ancora al pronto soccorso del Policlinico. Era in compagnia del padre e attendeva di effettuare la visita dell’otorino. «Ho il naso rotto, sicuramente, adesso mi si è come triplicato - racconta parlando a fatica spiegando l’accaduto - io ho 21 anni, faccio la quarta. Non sono ripetente, avevo abbandonato il Corni per andare a lavorare ma ora sono tornato perché voglio ottenere il diploma. Il mio aggressore è maghrebino, forse minorenne o appena diciottenne. Io frequento L’Iti Corni, lui l’Ipsia. Non so il suo nome ma lo conosco bene, è in una compagnia conosciuta, con altri maghrebini e italiani. Un anno fa ci fu davanti a scuola una lite con 30-40 ragazzi. Io ci finii in mezzo, volevo difendere una ragazza e avevo lo spray da difesa. Le forze dell’ordine che intervennero videro che avevo lo spray e così sembrò che fossi io ad essere andato all'attacco. Una storia finita. Ma non per quel ragazzo che mi ha preso di mira».
«Da quella volta - spiega il ragazzo - tutte le volte che mi vede passare mi dà noia, chiede qualcosa , si avvicina con un pretesto, offende, fa il grande soprattutto quando è spalleggiato da altri della sua banda. Anche questa volta: mi ha visto, mi è venuto incontro e mi ha chiesto un accendino. Io non gli ho risposto, ho tirato dritto e sono entrato nella scuola e in classe. Due ore dopo, verso mezzogiorno, lui e altri due o tre hanno fatto irruzione in classe. Mi ha rifilato una testata sul naso e poi tutti sono scappati».
«Come sono entrati? Confondendosi con gli altri studenti. Capita...» riferisce laconico.
«Io sono andato subito al Pronto soccorso del Policlinico perchè avevo il naso distrutto, nel frattempo al scuola sono arrivati i carabinieri che hanno ascoltato le dichiarazioni della professoressa, Poi hanno parlato con me e ho dato loro tutte le indicazioni del caso. Mi hanno consigliato di passare in caserma per sporgere una denuncia nei confronti del mio aggressore».
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