«Via Guarini, pronti a risarcire»
La proprietà pagherà i danni. Comune: «L’area va messa al sicuro»
«I miei assistiti, la famiglia Anderlini proprietaria dell'area - spiega l'avvocato modenese Francesco Bruini - non fuggono e quindi siamo disponibili per il risarcimento a incontrare il proprietario dell'auto danneggiata dal crollo nell'area ex Ariston. Anche se è chiaro che i proprietari non sono responsabili del degrado».
Il legale modenese tiene a mettere i puntini sulle "i" dopo il crollo di un tratto di muro, avvenuto due notti fa, nel terreno abbandonato dove un tempo c'era lo storico cinema Ariston e fino a un anno fa il centro "soft air" modenese. Per fortuna il crollo notturno non ha causato danni a persone, ma "solo" all'auto Golf di un residente parcheggiata nei pressi.
«Parleremo con il proprietario per il risarcimento - continua l'avvocato Bruini - ma la questione è molto più complessa anche perché i proprietari stanno aspettando da decenni le mosse del Comune. La figlia della proprietaria che è una persona ultraottantenne mi ha detto che alla madre intende non dire di questo fatto per un farla preoccupare troppo. Ma al Comune dobbiamo ricordare che lo strumento urbanistico utilizzato per questa area e altre in zona, ossia il piano particolareggiato, è scaduto ormai da anni. Oggi siamo davanti a una cosiddetta area bianca, ossia senza destinazione, ma il Comune deve decidere, secondo il diritto costituzionale, se la prende o la indennizza. Al momento l'ente pubblico continua a fare finta di nulla». Ricordiamo che Rossana Anderlini, proprietaria dell'area di 2mila metri quadrati, è la vedova del noto partigiano Arturo Anderlini, cui la città ha dedicato una via e una scuola. La “guerra” degli Anderliini con il Comune, per fortuna su fatti meno gravi, prosegue ormai da molti anni, dai tempi in cui l'amministrazione comunale voleva inserire questa area verde e una decina di altre nel piano particolareggiato "Desideri nel verde". Il Comune vorrebbe realizzare una permuta, ossia dare il diritto di costruire agli Anderlini in periferia in cambio della proprietà di questo "prato" in una zona di pregio di Modena.
«Gli Anderlini - spiegava tempo fa l'avvocato - qui non vorrebbero speculare, ma costruire una semplice abitazione, ma da decenni non arriva il permesso di costruire». Il Comune scende in campo: «L’area dell’ex cinema Ariston dovrà essere messa in sicurezza. Sono in corso approfondimenti sulla situazione, ma a breve il Comune provvederà a intimare alla proprietà di eseguire gli interventi necessari. Nel corso degli ultimi anni, il Comune ha sollecitato più volte la proprietà a provvedere alla manutenzione e alla cura dell’area, che faceva parte del Piano particolareggiato “Desideri nel verde”, deliberato nel 2000 e oggi decaduto, per essere destinata a spazio di verde pubblico. L’area rientra tra quelle con destinazione “a servizi di quartiere” nel Piano regolatore generale e su cui, nelle zone carenti di servizi, le norme del Testo coordinato Psc-Poc-Rue prevedono la possibilità di cessione integrale al Comune in modalità perequativa. Dalla proprietà però non è mai stata richiesta l’attivazione dell’iter».
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