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Catturata la “banda dei Tir”: sei arresti

La polstrada Modena Nord ammanetta la gang di napoletani dopo il furto di un carico a Secchia Ovest

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Sono sei napoletani tutti imparentati tra di loro. Cinque con precedenti e uno “pulito”. Il giudice ha fissato per loro, difesi dall’avvocato Antonio Grillenzoni, la data del loro processo convalidando l’arresto e decidendo come misura cautelare che fino a quel giorno restino confinati nel loro quartiere partenopeo.

Sono la “banda dei tir” sgominata nella notte tra mercoledì e ieri dalla polizia stradale di Modena Nord con i colleghi di Verona Sud e Trento in una complessa operazione congiunta che a previsto il pedinamento dei sei per tutta la A22 fino a Modena Nord, sulla A1.

Dopo alcuni sopralluoghi andati a vuoto, infatti, il furgone (intestato a un prestanome napoletano) e la loro auto si sono fermati nel piazzale dell’area di servizio Secchia Ovest. Intorno alle 2 hanno identificato la vittima: un tir bulgaro in sosta. L’autista dormiva e furtivamente la gang si è avvicinata al lato, ha tagliato il telone e ha sfilato scatolone per scatolone ben 4500 litri di olio da motore confezionati per un valore di 45mila euro.

Il bottino, molto ingombrante, è stato caricato sul camion dei ladri con estrema cura. Un’operazione lunga che i poliziotti hanno tenuto d’occhio dall’inizio alla fine, mentre l’autista dormiva profondamente. Finito il trasbordo della merce rubata l’auto si è messa in moto con cinque del gruppo mentre il sesto guidava il camion. Sono usciti da Secchia Ovest e si sono diretti verso Bologna, ma proprio vicino a Modena Nord la polizia ha compiuto il blitz bloccando tutti e controllando i mezzi. Inutile dire che è arrivata una conferma di ciò che già si sapeva: il bottino era tutto in loro mano. Auto, camion e confezioni di olio da motore rubate sono stati posti sotto sequestro. Il carico, si è scoperto, proveniva dalla Francia ed era destinato alla Grecia.

I sei sono stati portati al comando di Modena Nord e interrogati. In tarda mattinata sono comparsi davanti al giudice per la convalida dell’arresto. Il giudice ha deciso come misura cautelare che restino tutti nel loro quartiere per tutto il periodo precedente all’udienza del processo, fissata per il 16 gennaio. Ora la polstrada sta indagando per chiarire se la gang sia collegata a una serie di altri furti identici ai danni di tir parcheggiati sulla A22 avvenuti nei giorni scorsi tra l’Alto Adige e Verona.

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