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Modena

Rogo in una palazzina: cinque alloggi inagibili

di Alfonso Scibona
Rogo in una palazzina: cinque alloggi inagibili

Le fiamme sono divampate la scorsa notte in un vecchio edificio a Quattroponti Tre famiglie evacuate e che saranno per qualche giorno aiutate dal Comune

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L'allarme è partito dal bar di fronte, ancora aperto intorno alla mezzanotte. Qualcuno ha visto le fiamme ed il fumo uscire dal tetto ed è scattata subito la chiamata ai vigili del fuoco ed alla polizia. Un incendio ha devastato la scorsa notte l'ultimo piano di una palazzina in via Radici in Piano a Quattroponti . «Eravamo tutti a dormire ed è stata subito una corsa – dice Khalil El Baghazzaoui, uno dei residenti dell'ultimo piano, dove vive con moglie e due bambini di 3 e 6 anni – per scappare da casa con i bambini impauriti e piangenti. Io stesso sono stato al pronto soccorso per farmi visitare visto che avevo respirato del fumo. I pompieri sono arrivati dopo un po' di tempo: non c'erano solo quelli di Sassuolo ma anche altri che saranno partiti da Modena...». La situazione degli immobili è compromessa. Si tratta di una palazzina molto vecchia e quindi non ci sono quegli accorgimenti che portano ad evitare questo tipo di pericoli e di inconvenienti. È quasi certo che a fare scattare l'incendio sia stato il cattivo funzionamento di una cappa che porta il fumo fuori dalla palazzina e non sono ancora certe le origini, se si tratta di qualcosa che è scattato dall'ultimo piano o da quelli inferiori. I vigili del fuoco, dopo l'intervento della notte, sono tornati sul posto ieri mattina, dopo le 8, per un nuovo sopralluogo alla luce del giorno e per transennare e dichiarare inagibile tutto intorno. Alla luce dei primi dati ad essere non abitabili sono 5 appartamenti, tre dei quali occupati da altrettante famiglie, rispettivamente una con 3 figli, e due con 2 figli; ci sono poi due appartamenti più piccoli con 1 singolo domiciliato per uno. Nella mattinata di ieri tutti si sono rivolti agli uffici dei servizi sociali del Comune. «Sono venuti tutti a parlare con i nostri assistenti sociali – fanno sapere dal Comune – ed abbiamo potuto verificare che si tratta di persone che lavorano, anche se non erano mai venute ai servizi sociali per esigenze di abitazione o altro. A tutti è stato offerto alloggio per qualche giorno in albergo in attesa trovino un altro appartamento (erano tutti in affitto)». Si tratta, in ogni caso, di persone che hanno un reddito e quindi possono pagare l'affitto di una nuova abitazione...». «Vogliamo solo che i nostri figli non siano spaventati come è successo stanotte – dicono – ma nello stesso tempo cerchiamo un alloggio sicuro e speriamo che qualcuno ci aiuti a trovarlo presto». «Anche il mio negozio di articoli usati – aggiuge Abderrahim Boussen – è stato dichiarato inagibile. Spero che ci sia una soluzione anche per la mia attività».

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