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«Tutto falso, nessun ridimensionamento»

«Tutto falso, nessun ridimensionamento»

Momenti di tensione ieri pomeriggio all’incontro tra i cittadini e l’assessore regionale alla sanità Sergio Venturi. L’assessore è arrivato con mezz’oradi ritardo e già questo ha surriscaldato gli...

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Momenti di tensione ieri pomeriggio all’incontro tra i cittadini e l’assessore regionale alla sanità Sergio Venturi. L’assessore è arrivato con mezz’oradi ritardo e già questo ha surriscaldato gli animi. «Vuole evitare il confronto con noi»: hanno detto i promotori del referendum seduti in prima fila con la maglia “vota sì”. Gli stessi si sono alzati, all’ora della fiaccolata, per recarsi al punto di ritrovo e a questo punto sono volate parole grosse. «Non è organizzata dal Movimento 5 Stelle, ma dal comitato sostenuto da 1600 persone. Come sempre racconti balle», ha detto Benvenuto Razzaboni al capogruppo Pd Enrico Dotti, il quale stava moderando l’incontro con l’assessore regionale, il direttore generale dell’Ausl Annichiarico e il sindaco Benatti. All’appuntamento era presente anche il regista di alcuni documentari sulla sanità Giuliano Bugani che ha fatto presente i prossimi tagli regionali di oltre 850 posti nel 2016 (per Modena un centinaio). «Non saranno tolti e serviranno per le stesse funzioni, anziché in day hospital, in ambulatorio» risponderà Venturi (nella foto) poco dopo. L’assessore e Annichiarico hanno poi ricordato che citopatologia verrà concentrata al Santa Maria Bianca; che il rilancio del nosocomio mirandolese spetta alla Conferenza dei Servizi; esiste uno studio di fattibilità per l’ospedale unico tra Carpi e Mirandola; è stato selezionato il dottor Varoli come primario di Chirurgia. «Non dovete aspettarvi siano tolti dei servizi – ha aggiunto Venturi – ma che ne siano aggiunti. Continuo a vedere attenzione smodata verso l’ospedale ma nessuna verso i servizi di cui tutti avremo bisogno, come la Casa della Salute (per cui sono stati resi disponibili 5 milioni e 800mila euro). Sui tempi di attesa, poi, abbiamo fatto rientrare le situazioni critiche, mettendoci 10 milioni e assumendo 150 professionisti. Un tema che richiede attenzione è il personale: bisogna che sui piccoli ospedali se va via qualcuno venga rimpiazzato prima possibile». (s.a.)

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