«Visita urgente? No c’era stato un errore»
Ospedale. Il direttore Zanaroli chiarisce la vicenda sollevata da un paziente: «Prescrizione sbagliata»
L'odissea dell'utente sassolese, Giorgio Rinaldini, rimpallato fra diversi uffici e sedi nel tentativo di ricevere una visita nefrologica programmata, raccontata dal protagonista alla Gazzetta, trova risposta direttamente dal direttore dell'ospedale di Sassuolo Bruno Zanaroli.
«Ho tentato di ricostruire la vicenda con i diretti interessati - precisa Zanaroli - A quanto appreso, il paziente è stato dimesso dal pronto soccorso dell'ospedale di Sassuolo con parametri clinici che non suggerivano la richiesta di una visita nefrologica urgente, come peraltro confermato dal medico che ha compilato il referto nel quale non c'è alcun riferimento ad un'urgenza tanto stringente. Come ben spiegato a voce al paziente, il medico voleva richiedere un controllo specialistico da effettuarsi possibilmente entro la fine dell'anno, se invece si fosse ravvisato carattere di urgenza sarebbe stato attivato immediatamente il percorso interno dedicato. Mi preme sottolineare questo - prosegue Zanaroli - perché in ospedale la risposta ai bisogni urgenti di salute dei cittadini viene gestita in modo chiaro, trasparente e tempestivo, direttamente dai nostri professionisti».
Prima discrepanza fra i racconti è questa, il paziente parla di visita da effettuare entro 5 giorni, la direzione la considera non urgente, da richiedere possibilmente entro fine anno.
«Cosa è successo? Molto semplicemente il medico di pronto soccorso, nel compilare la prescrizione della visita, ha segnato per errore una richiesta urgente, innescando così uno spiacevole fraintendimento. Non essendo il percorso “corretto”, il Cup dell'Ausl ha giustamente richiesto al paziente la conferma della valutazione di urgenza del proprio medico di medicina generale. A quel punto, il paziente un po' disorientato si è recato all'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'ospedale che, gentilmente, vista la specificità del caso, ha chiamato davanti a lui la Clinica Nefrologica favorendo così un appuntamento telefonico tra gli specialisti del Policlinico ed il medico di Medicina Generale per lunedì 7 dicembre (la telefonata è avvenuta venerdì)».
Altro punto da chiarire, il paziente dice di essere stato inviato a Reggio Emilia.
«Senza aspettare questa scadenza – chiarisce Zanaroli - indipendentemente dall'impegno preso, il paziente ha scelto di rivolgersi a un'altra struttura. Non è quindi in alcun modo stato invitato a recarsi altrove».
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