Camping Valverde di Lama: allontanato il vecchio gestore
Il Comune contesta “reiterati inadempimenti contrattuali” ma la Tana di Bacco si difende Contenzioso in tribunale, intanto si cerca un nuovo responsabile per rilanciare la struttura
LAMA MOCOGNO. È corsa contro il tempo per evitare la chiusura del Camping Valverde, storica area di accoglienza turistica situata sulla strada per Vaglio con un centinaio di piazzole per camper e roulotte nonché servizi, bar e appartamento del custode. Oggi, alle 12, scadono i termini per la presentazione di nuove offerte di gestione dopo la burrascosa rottura con il precedente affidatario, la società locale “Tana di Bacco”, con la quale si è avviato un contenzioso legale. Al concessionario che teneva le redini della struttura dal 2010 e avrebbe dovuto mantenerle fino al 31 maggio 2016, il Comune ha infatti contestato “reiterati inadempimenti contrattuali consistenti nel mancato pagamento, nonostante i ripetuti solleciti, delle somme dovute per il canone concessionario (33.400 euro annui, ndr) e per la tassa rifiuti».
Ciò ha condotto nel luglio scorso all’avvio di formale procedimento di decadenza del rapporto, a cui la società ha risposto contestando le cifre richieste e denunciando al contempo gravi inadempienze da parte del Comune, che ha negato la circostanza disponendo la definitiva revoca dell’affidamento. Rottura totale insomma, decisa negli atti anche perché agli uffici “stanno pervenendo per iscritto, oltreché in via informale, numerose lamentele da parte di campeggiatori che evidenziano carenze nell’attività di gestione, come pertanto è stato segnalato al concessionario”. E si è valutato “che tale situazione nuoce al credito della struttura ricettiva e potrà avere ripercussioni negative sulla futura gestione”.
Visto che non è stato pagato alcunché, nelle settimane scorse il Comune ha proceduto all’incameramento della cauzione presentata a garanzia fideiussoria del corretto adempimento degli obblighi di convenzione, avviando al contempo le procedure di riscossione coattiva, ed è qui che si è finiti in tribunale. In questo contesto, è stato necessario indire una gara-lampo che si conclude oggi, alla ricerca di un nuovo affidatario disposto a pagare un canone annuo di 30mila euro più Iva fino al 31 dicembre 2021. «Speriamo di avere una risposta positiva dal mercato - osserva il sindaco Fabio Canovi - ma nel malaugurato caso in cui la gara dovesse andare deserta abbiamo pronto un piano B per non interrompere la gestione, specie in un periodo sensibile come quello delle vacanze di Natale, che ha sempre portato campeggiatori. Pensiamo a un affidamento diretto per un periodo-ponte di 2-3 mesi, in attesa del nuovo bando con modifiche nei criteri. La cosa fondamentale è che il camping, comunque vada, non chiuda e diventi sempre migliore perché abbiamo già pronto un piano di investimenti da 116mila euro per l’ammodernamento generale». Fino al 31 dicembre la struttura resta comunque in mano al vecchio gestore.
Daniele Montanari
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