Domani si vota per l’ospedale «Convocazioni mai arrivate»
MIRANDOLA. Domani a Mirandola si vota dalle 8 alle 23, in 18 seggi elettorali. Ma i mirandolesi non lo sanno: ancora ieri erano tante le famiglie che non hanno ricevuto la comunicazione istituzionale....
MIRANDOLA. Domani a Mirandola si vota dalle 8 alle 23, in 18 seggi elettorali. Ma i mirandolesi non lo sanno: ancora ieri erano tante le famiglie che non hanno ricevuto la comunicazione istituzionale. Cosa sia effettivamente successo, e se ci siano a questo punto precise responsabilità lo potrà stabilire solo un accertamento istituzionale. Che probabilmente non verrà mai, in quanto è noto che le istituzioni sono contro il referendum, promosso dal comitato appositamente costituito e sostenuto da altri Comitati cittadini (La Nostra Mirandola onlus, Sisma.12, Comitato in difesa dell’ospedale della Bassa...).
Ieri sono continuate le azioni di reciproco disturbo, tra quanti puntano a far stare a casa i mirandolesi, ritenendo il referendum inutile, e quanti puntano ad accusare i primi di avere boicottato deliberatamente e scorrettamente la consultazione dei cittadini. Di certo, a misurare la partecipazione alla manifestazione di venerdì sera, l’impresa di raggiungere il quorum degli oltre 8.000 partecipanti (gli aventi diritto al voto sono più di 16mila) oggi è evidentemente ardua. Da una parte si cerca di ghettizzare la questione ad una iniziativa dei grillini. Ieri è comparsa su facebook una pagina che invita a non votare, con un nome che è un programma: “Comitato usa la testa, non fare il grillino”. «Non è vero che andando a votare diventerà ospedale d’Area; non è vero che serve come rafforzativo, ma è utile solo ai Grillini per intestarsi dei voti; se passa questa linea i Grillini faranno un referendum per ogni cosa,… e ogni volta la collettività sperpererà 70mila euro», dice tra l’altro questa pagina, in linea con la posizione del Pd.
Dall’altra si registra l’appello al voto - e a votare sì - del consigliere di Forza Italia Marian Lugli, che si aggiunge a quelli di Rifondazione, di Sel, dei 5 Stelle: «Personalmente, e così i miei vicini, non ho ricevuto la comunicazione istituzionale - dice Lugli - La gente delle frazioni non sa neppure che c’è il referendum. Vorrei fare un appello al voto a queste persone, perchè un domani andare da San Martino Spino a Baggiovara per un bisogno ospedaliero non sarà così semplice. Vorrei fare un appello al voto perchè non si capisce come si possa accettare di calpestare un diritto conquistato con il sangue, quello della democrazia, e pensare poi fra un anno di chiamare analogamente i cittadini a votare per fare un Comune unico. Un appello al voto perchè ho chiesto se potevo affiggere dei manifesti, ho pagato le affissioni e poi me li hanno tolti».
Tornando al referendum, 13 seggi (di cui uno speciale) saranno concentrati a Mirandola, presso le scuole medie Montanari. Gli altri saranno a Tramuschio (centro civico di via Bastiglia), Mortizzuolo (Centro Polivalente via don Rettighieri), San Martino (palestra di Via Zanzur), Gavello (centro civico Via Valli), Quarantoli (ex scuole elementari via Pertini).
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