Ecco l’alternanza scuola-lavoro
Un convegno in Confindustria sulla legge che coinvolge studenti e imprese
Un appuntamento importante, mercoledì prossimo 16 dicembre, presso l'auditorium Fini di via Bellinzona, sede di Confindustria Modena: l’associazione degli imprenditori modenesi organizza un incontro sui temi della "Buona scuola", la riforma del sistema di istruzione secondaria superiore, approvata nel luglio scorso. All'interno di questa nuova architettura il legislatore, quando parla di alternanza scuola-lavoro, riconosce un ruolo di primo piano al mondo dell'impresa. La partecipazione delle imprese alla realizzazione dei percorsi di studio, l'apertura di stabilimenti e laboratori, lo scambio di conoscenza tra insegnanti, imprenditori e studenti, diverranno pratiche sempre più abituali.
All’incontro di mercoledì Interverranno Valter Caiumi, presidente di Confindustria Modena, Paolo Cavicchioli, membro di giunta con delega all'Education di Confindustria Modena, Laura Gianferrari, dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, Omer Bonezzi e Francesca Giuliani, dirigenti scolastici del Primo Levi di Vignola e dell'Itis Fermo Corni di Modena, Maria Cristina Zanti, dirigente dell'Itis Fermi di Modena. Nel prossimo triennio gli studenti chiamati a fare l'alternanza scuola-lavoro saranno circa 42mila a Modena e provincia (1,5 milioni in tutta Italia). A regime, la spesa dello Stato si aggirerà sui 100 milioni di euro annui. Gli studenti degli istituti tecnici e professionali dovranno svolgere almeno 400 ore nell'ultimo triennio di studi, gli studenti dei licei almeno 200. Attualmente, le scuole che svolgono percorsi di questo tipo non superano mediamente le 70-80 ore.
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