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Ex-Amcm di Modena, primi 4 milioni per la riqualificazione

di Stefano Luppi
Ex-Amcm di Modena, primi 4 milioni per la riqualificazione

Gara entro l’anno  per l’intervento, in centro a Modena, che vuole recuperare l’ex centrale Aem: sarà un laboratorio aperto con il contributo di Europa e Regione

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MODENA. E' una notizia la ristrutturazione, conclusa entro nel 2017, dell'ex centrale Aem che dà il via alla riqualificazione di una delle aree più degradate della città, il comparto ex Amcm tra le vie Carlo Sigonio e Buon Pastore. Ieri il Comune ha reso noto il progetto esecutivo: per 3,9 milioni di euro di soldi pubblici - Comune, 2.4 milioni e fondi europei attraverso la Regione per il resto - Modena si doterà di un nuovo "laboratorio aperto". I lavori partiranno tra maggio e giugno e dureranno quindici mesi, dando così vita a uno spazio per il co-working, sale riunioni, spazi per conferenze e un bar con spazio esterno nei pressi del teatro Drama gestito dall'Arci.

Per questo luogo posto nel lato di via Buon Pastore sarà inoltre presto attivato un bando pubblico per la gestione: ancora non c'è alcuna sicurezza, ma vista la presenza nell'area di Ert non è escluso possa questo ente pubblico teatrale gestire la zona. Sindaco e assessori ieri erano soddisfatti anche perché la questione relativa all'ex Amcm tra abbattimenti in pieno agosto, vittorie del Comune su esposti di Italia Nostra, passaggi continui in Soprintendenza, si trascina da decenni e le precedenti amministrazioni avevano lasciato una bella patata bollente all'attuale giunta. Che da parte sua, con la riqualificazione solo di un "piccolo" spazio (700 metri quadrati) su un totale di migliaia di metri quadrati dell'ex municipalizzata comunale, dimostra forse di non avere una visione complessiva dell'intero progetto.

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Ma almeno si parte ed è già un buon risultato. Si utilizzano denari dei fondi europei - Modena è la prima città in regione che li destina a un progetto specifico - ed è un'altra buona notizia. Il primo stralcio funzionale dell'intervento all'ex Aem, appunto, costerà due milioni e 400 mila euro con un milione e 800 mila euro di contributo europeo. Il contributo complessivo, invece, è di tre milioni per un progetto che ha dunque un valore totale di tre milioni e 900 mila euro. Oltre all'intervento di riqualificazione sono previsti, infatti, un milione e 250 mila euro per l'allestimento e la gestione di un "Laboratorio Aperto" che sarà operativo almeno dalla fine del 2017 al 2025. Infine 200-250 mila euro serviranno per la promozione integrata a livello nazionale ed europeo.

A riprova che forse la gestione avrebbe senso fosse affidata a Ert c'è anche il progetto del Comune di legare questo progetto all'obiettivo di realizzare il teatro stabile di Emilia Romagna Teatro riqualificando successivamente l'edificio accanto all'ex Aem, ossia la Palazzina ex Enel per la quale l'amministrazione punta a ottenere un finanziamento sull'Asse 5 del Por Fesr chiamato "Valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali".

La riqualificazione, che ha ottenuto il via libera della Soprintendenza, è interamente realizzata da tecnici comunali e prevede alcune demolizioni e modeste nuove opere murarie, ma soprattutto il restauro delle parti storiche. Gli ambienti saranno particolarmente flessibili e prevedono attività innovative: dalla progettazione delle scenografie, reali e virtuali, al "sound design" applicato alla produzione teatrale e alle applicazioni di realtà aumentata, fino alle soluzioni digitali a sostegno della promozione di beni e attività culturali.

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