I big dell’industria ai 25 anni di Ingegneria
Ex studenti a confronto con gli allievi di oggi: «Un momento importante per capire il lavoro»
Un parterre d’eccezione: Sul palco a rispondere alle domande, poste dagli intrattenitori della emittente carpigiana, ci saranno: Paolo Cavicchioli (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Modena), Antonio Sellari (Ikea), Nicola Pini (Ferrari Gt), Alberto Frulli (Cnh), Francesca Vigetti (Fao), Simone Montanari (Yoxx Net-A-Porter Group), Fabrizio Ricchetti (Selcom), Riccardo Morselli (Cnh), Fabrizio Carboni (CarboniEngineering), Manuela Franchi (Tetrapak) e Chiara Lodi (Jcr Ec). Tutti insieme per i 25 anni della facoltà di Ingegneria in occasione dell’evento che ha chiuso i festeggiamenti del quarto di secolo del dipartimento dedicato ad Enzo Ferrari.
Dopo il momento di confronto con gli ex alunni è stato presentato il volume celebrativo “Venticinque anni di Ingegneria a Modena, Engineering in Modena…a quarter of Century” curato dal prof. Giovanni Sebastiano Barozzi, coordinatore del Comitato Promotore.
«Il volume, in italiano e in Inglese, - afferma il prof. Giovanni Sebastiano Barozzi di Unimore - ricorda sinteticamente i trascorsi 25 anni dalla fondazione della Facoltà di Ingegneria di Modena, nel 1990, e riporta qualche aneddoto della breve storia, volgendo lo sguardo rivolto al futuro. Il libro illustra ad ampio spettro le attività di ricerca, la didattica formale impartita dai corsi di laurea, dai corsi di laurea magistrale e dalle due Scuole di dottorato, la formazione post-laurea, le attività di terza missione ora tutte coordinate dal Dief. Il libro illustra le cinque macro aree dell'Ingegneria Civile e Ambientale, Elettronica e Telecomunicazioni, Informatica, Materiali, Meccanica e Veicolo». «Si ripete, a distanza di 5 anni, - afferma il prof. Giuseppe Cantore di Unimore - l'incontro fra gli ex allievi di Ingegneria e gli studenti, che tanto successo riscontrò in occasione del ventennale nel 2010. Anche questa volta alcuni laureati in ingegneria meccanica, informatica, dei materiali e dell'area civile-ambientale ritornano volentieri nelle aule della facoltà che li aveva visti studiare per riportare ai giovani studenti di oggi le loro esperienze lavorative. È un'ottima occasione, per chi studia oggi, cercare di conoscere le prospettive e le opportunità che il mondo del lavoro offre ai giovani ingegneri e al tempo stesso ricevere stimoli a proseguire negli studi vedendo quali e quanti risultati, soddisfazioni e gratifiche si possono ottenere e anche quanti oneri tutto questo comporta».
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