«Il processo si faccia in Emilia per capire cosa è accaduto»
Nei prossimi giorni Legacoop inviterà diverse realtà cooperative e del mondo associativo di Reggio a riunirsi per ricercare le possibili strade che consentano lo svolgimento del processo Aemilia nel...
Nei prossimi giorni Legacoop inviterà diverse realtà cooperative e del mondo associativo di Reggio a riunirsi per ricercare le possibili strade che consentano lo svolgimento del processo Aemilia nel reggiano, a dispetto del rischio che possa essere trasferito fuori regione. Lo hanno annunciato il presidente di Legacoop emilia ovest Volta e il vice Bosi, che hanno incontrato il presidente del tribunale, Francesco Maria Caruso per testimoniare l’impegno del mondo cooperativo su questa vicenda.
«La cooperazione affonda le sue radici proprio nei luoghi e nelle situazioni in cui emergono bisogni collettivi. La necessità per i cooperatori reggiani è di sapere, attraverso i dibattimenti processuali, cos’è accaduto in questi anni, conoscere in presa diretta come le organizzazioni mafiose hanno tentato di mettere le mani sulla nostra terra».
Della necessità di un processo a Reggio si è fatto interprete anche il sindaco Pizzarotti di Parma, l’altro Comune che non si è costituito parte civile, denunciando come un emendamento parlamentare in tal senso dell’M5S sia stato però bocciato.
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