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In casa “custodisce” un mezzo negozio

In casa “custodisce” un mezzo negozio

San Prospero. I carabinieri arrestano uno spacciatore E scoprono giacconi di marca, computer e tablet rubati

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SAN PROSPERO. Da tempo lo tenevano sotto osservazione: sapevano che aveva traffici loschi, ma serviva il momento buono per bloccarlo. E il blitz è scattato giovedì sera quando un tunisino di 30 anni è stato fermato dai carabinieri di San Prospero. Con una rapida perquisizione i sospetti sono diventati certezza: addosso aveva circa 20 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi pronte per i clienti al dettaglio e 500 euro in contanti, frutto dell’attività di spaccio appena conclusa. Ma i militari hanno voluto andare ancora più in profondità, procedendo con una perquisizione domestica. La pattuglia si è quindi portata a Modena, in zona San Damaso, ma quando ha aperto la porta si è trovata di fronte ad una sorta di store.

In un appendiabiti erano stoccate dieci giacche di marca Napapijri, Colmar ed Entry (valore complessivo circa 10mila euro) mentre nelle altre stanze ecco spuntare anche tre notebook e cinque tablet di marca Samsung e Apple. Tutta la merce era ancora incellophanata ed etichettato. Ora l’Arma sta cercando di risalire ai proprietari, analizzando le denunce di furto dell’ultimo periodo. Chi riconoscesse i prodotti potrà rivolgersi alla stazione di San Prospero per reclamarli.

Nel frattempo i carabinieri hanno provveduto ad arrestare il 30enne tunisino con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri mattina si è presentato davanti al giudice che ne ha convalidato l’arresto, disponendo gli arresti domiciliari in attesa del processo. Aspetterà nella casa-negozio, quella dove c’era tutta la mercanzia. Nei suoi confronti gli accertamenti continueranno per definire il suo ruolo nella gestione di giacconi e attrezzature tecnologiche: è stato complice dei furti oppure è soltanto il ricettatore della merce? In base a questo i carabinieri provvederanno a valutare i futuri capi d’accusa. (fd)

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